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Poesia

Alla mia Regina


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Un fiore gentile  

che passa, trascorre,

continua a fiorire e fiorire

modesto come festa per pochi.

.

Poi l’ostinato pensiero

del mio desiderio insistente

di aver proprio te

come amante.

.

Abner©Rossi.

Giovedì 20 Gennaio 2022.

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Poesia

L’ignoranza d’amore


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Umbratile boccuccia secentesca,

barocche scarpe verdi con le borchie,

vesti di marmo dai secoli scolpite

nel modo e alla maniera dell’attesa.

.

Questo mi appari!

.

Se è pur vero che sono un vecchio stolto

è anche vero che ho visto un po’ di tutto

dall’abisso del cielo all’ignoranza

dove di mondo in mondo si trapassa,

dove il dolore procura fantasia,

dove si fa esperienza e non si impara.

.

Ora son qui di fronte a troppi anni

che scopro il tempo perso e lo raccolgo

in mazzi stretti di pungenti ortiche

intento a fingere fiori profumati

da chiudere tra le pagine di un libro

scritto sul serio come fosse vero.

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Per poi bruciarlo mentre ti ricordo.

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Abner Rossi.

20 Gennaio 2022

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Poesia

Ancora Maria


manonellamano

Maria pensiero e sogno,

spesso insonnia. Maria il cui respiro stesso

mi innamora. Maria bacio,

corpo, corpo, amante antica

e giovanissimo fiore

socchiuso e nascosto.

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Maria vita fresca, sempre nuova,

Maria vento eccitante e tempesta,

sangue che pulsa,

isola amica per le stanche vele.

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Maria ombra fedele, odalisca.

Maria lacrima chiara,

Maria per sempre,

fiume, seme, betulla.

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Abner Rossi.
martedì 18 Gennaio 2022.

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poesie

Quel qualcosa di eterno


vecchio

Anomalie…

sono strani i ricordi, piombo senza peso,

ormai quasi ombre in silenzio

come tracce leggere sulla neve

giardini dove è lento, raro il fiorire,

orti incolti dove il più è ortica, trifoglio,

siepi intrecciate d’edera e di rosa,

danze di particolari irrisori o lunghe storie.

.

Nessun ricordo prevale, escono a caso

si legano tra loro sommando emozioni,

si trasformano anche, prendono colori,

comunicano, variano d’importanza,

un attimo vissuto può sembrare d’eterno,

anni interi lasciano spazio a minuti,

ad un volto, un oggetto, una parola, odori.

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Un ombra si fa persona, rimpicciolisce o cresce,

può entrare ancora in fasce, e uscirne stanca

con i capelli bianchi, diversa, anche macchiata.

Spesso anomali, quasi falsi, cambiano tempo,

costringono al presente il più remoto

e quello, dal pozzo emerge come fosse ora

un ora sempre vago, un non tempo assoluto.

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Poi liquidi scorrono, si complicano autonomi,

colpiscono al centro, altre solo feriscono,

svaniscono, svuotano, fanno male, chiedono.

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Per dirti di non fare tardi, prosegui, vivi, vai.

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Abner Rossi (lunedì 17 gennaio 2022)    

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Poesia

Gra – gra – Gradisca


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Gradire di Gradisca quasi tutto

compreso il gradiente di tolleranza

di calori quasi impossibili da raggiungere

se non in tutti quei gradevoli pomeriggi

del nostro mai notturno amoreggiare

e mai sgradevole, devo dire.

.

Sul tuo divano

di quella stoffa graziosa di rose di una volta e cuscini,

amoreggiando e  sfilmacchiando in giro

per canali pubblicitari, essenzialmente,

dove gli arrosti abbondano come condanna.

.

Cara Gradisca, ti raggiunga il mio grazie

e la mia eterna gratitudine

mia maestra di sogni e segreti ancora caldi.

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Abner Rossi – Giampiero Bini

domenica 9 gennaio 2022