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Poesia

Nessuna stabilità


orologio

Non so

da quali fili siano stretti i ricordi

o se ciò che guardo non sia altro

simile a fumo antico che s’innalza

lasciando fuoco a scrivere racconti.

.                                                        .                                                           

So tutto delle loro latitudini,

dei venti interni che spingono lontano

dell’onde del mio mare che ritorna.

.

A volte,  sono maree che lavano la riva,

altre residui strani, ossidi, fossili antichi

con un’ostinata modernità di immagini

ed una dannata ansia di modificarsi

come se d’accadere ancora e ancora

fosse urgenza e bisogno.

.

Sempre capaci di particolari inediti a me stesso,

vivaci, mentre colano lacrime della stessa materia dei sogni

e ruvidi, profondi come le mie rughe intransigenti

danzano nel loro sacro essere circolare

per tutte le mie strade da riaprire.

.

Il tempo è soltanto un punto messo a caso

e come me di certo provvisorio.

°°°

Abner©Rossi

Mercoledì  5 gennaio 2022.

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Poesia

Dove è fuggita Maria?


vecchio

Ho trascorso gli inverni,

con l’assottigliarsi dell’anima

al diminuir della luce.

.

Nei tuoi occhi

ho visto tutte le tonalità di azzurro

e i miei crepuscoli precoci,

le altezze di cieli troppo stranieri

e troppo intense conoscenze

per un singolo individuo.

Mi sono infine arreso alle nuvole,

ai mutevoli venti, alle stagioni,

a tutto ciò che, ovvio, si conclude

per poter generare ancora.

.

Nel tuo nome, Maria,

ho scoperto le mie particolari preghiere.

Sulla tua bocca, il fuoco,

nel suono delle tue parole

la magia della mia rinascita.

.

Nelle tue grida notturne

la pace della pace.

Abner Rossi

25 novembre 2021.

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Poesia

7 Novembre (anniversario della nascita di mio padre)


Per mio padre in sogno:

adesso siamo solo somiglianze,

gesti che ho copiato chissà quando,

stessi modi di ridere e pensare,

il modo di guardare un po’ distratto,

atteggiamenti spontanei, nostri, fuori controllo.

.

Piangevo stanotte lacrime arretrate,

mai versate per te, nemmeno in sogno,

da tanto tempo attese e inaspettate.

Appuntamento preso non so quando

forse promessa fatta per amore.

.

Singhiozzavo nel sonno

come da sveglio non mi è mai riuscito,

ero stupito di esserne capace.

.

Ormai son tanti anni che sei morto

e se ti vedo qui, com’eri allora

lo faccio col mio stile, un po’ in ritardo.

Certo, ci siamo visti sempre poco,

ma ho la certezza che mi amavi tanto.

.

Si chiama amore anche tra noi due?

.
Il problema non è che sei partito:

ero lì mentre il nostro respiro si faceva raro

l’ho visto che la vita trascorsa ti bastava,

l’ho visto bene che volevi andare.

.

Il mio problema è quel taglio netto,

il fatto che decidi, parti e io resto.

.Il problema è l’improvvisa fuga

per il non luogo dove sei andato

mentre ti guardo

con la mia mano stretta nella tua.

.

Il problema è che ti ho visto andare,

prendere una strada tutta tua,

l’avevi fatto molte altre volte, vivo,

anch’io lo faccio!

Ma quella è strada che non torna indietro,

dritta, infinita, senza incroci e curve.

.

Non ti trattengo, non ti voglio fermare,

non è da noi, riflettere, fermarsi, indietreggiare.

Come tu sai, non ammettiamo intralci,

è stata la prima tua regola che ho assunto.

Ma ho scoperto che sei vivo ancora,

.
se è vero che anche i sogni sono vita,

quella più vera, quella più profonda.

.

Abner Rossi

Poesia senza data perché la riscrivo ogni giorno.

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Poesia

Per un suono


santospirito4

Un suono, un inciampo, un’armonia

una sequela maledetta di parole

da non lasciare a nessuno

un ordine verso il caos.

.

Note che si inseguono

saltellando da pazzia a virtù,

(andata e ritorno come sempre)

senza che un autore le desideri,

le faccia sue figlie, sia un padre decente.

.

Poi un punto, un respiro vero

un nuovo ”a capo”, finalmente!

prima della benedizione di un sonno

più lungo del solito, senza sogni.

.

Datemi una penna per favore!

Accada quel può e deve.

.

Abner Rossi.

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Poesia

La rosa e la rosa


CIVETTA

Vendo o scambio oggetti d’altri tempi,

polveri e cose prive d’importanza

persino buffe, guardate da distanza.

.

Uno scontrino per due cappuccini,

le ricevute dell’affitto di una casa,

la rosa secca di un anniversario,

scarpe da donna che è ora di gettare,

un mangiadischi e un singolo d’autore.

.

Vendo o scambio oggetti fatti a mano,

di prima che il mio viso avesse rughe,

roba che oggi non ha più valore,

priva di alibi, senso, vita, compassione.

.

Persino buffa vista senza amore.

.

Ed una foto…

ma quella non fa parte della merce

dice di te com’eri e come sei

mi guardi dolce e non invecchi mai.

.

Abner Rossi

(venerdì 12 novembre 2021)