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Poesia Poetry Teatro

Ipotizzando dicembre


Un ideale di luci leggere

in un giorno qualsiasi,

forse un dicembre antico

dai giorni brevi e bui,

quando il freddo accende

gelo in zirconi cristallini

e brividi lunghi

 

Tempo dal pensiero rarefatto,

concentrato in secondi,

echi di suoni lontani, persi,

tra rovi di mani ossute

protese verso l’alto.

 

Ammetto un’ipotesi di sedia,

in questa casa che guardo

e non capisco.

 

Dei passi insulsi, casuali,

verso un ponente di vino

secco nel bicchiere.

 

Resiste un nome, il tuo,

le ante semi aperte di un armadio,

il mio silenzio, un porco calendario.

 

Abner Rossi

 

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Poetry Teatro

In un metro quadro


Come da disposizioni vigenti in materia di salute starò alle regole e #iorestoacasa.

Voglio però affermare che per il sottoscritto un metro quadro è troppo spigoloso e preferirei di gran lunga un metro tondo. E’ più o meno simile e rispettoso ma, non avendo spigoli, potrò muovermi meglio, si potrà saltare, ballare, camminare in circolo, sfiorare i confini in modo dolce.

Mi chiedo – è nella mia natura farmi e fare domande – cosa accadrà se è quando finirà l’emergenza. Mi apparterrà ancora il mio metro tondo? Qualcuno mi verrà addosso appropriandosi di una precedenza che non ha? Un altro approderà con una barchetta domenicale e vorrà legarla nel posto mio o di altri? Qualcuno getterà il suo pacchetto di sigarette vuoto nel mio metro? Qualcun altro penserà che il rispetto è un valore inutile e disegnerà una svastica sul metro di altri? Un criminale ucciderà una donna perché suppone che lo spazio che lei occupa gli appartenga? Un politico gonfio di odio e profondamente malato affermerà che solo alcuni con la pelle come la sua, nato e vissuto nel suo piccolo paese, hanno il diritto di possedere un metro di spazio? Un cretino riprenderà a suonare i campanelli e i citofoni come facevo io a 10 anni? Tutte le pessime abitudini del nostro popolo, sempre in bilico tra grandezza e meschinità, riprenderanno il sopravvento?

Insomma sarà comunque durissimo superare questa fase e comune resterà storico questo periodo. Ma è anche l’occasione per portare nel nostro metro la civiltà di cui il nostro POPOLO aveva, ha e avrà bisogno.

Non vi abbraccio, né vi do la mano, ma spero che presto saremo di nuovo insieme in modo diverso.

Abner Rossi

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Al mio se


Come un intimo estraneo

sale per passi di memoria,

emerge da  fondo incerto,

detta ciò che chiede e permette,

si fissa su carta.

 

Occupandosi del suo infinito

scorda la mia mortalità

perché io la nasconda

essendo perso in abitudini

e dal ripetere in ogni attimo

la mia progressiva cancellazione

a suo esclusivo vantaggio.

 

Leggete! Leggete pure,

quel che credete me stesso

e che io non avrò mai modo

di conoscere.

 

©abner Rossi

La foto è del pittore ©GiampieroBini

#abnerrossipoesie #giampierobinipittore

 

 

 

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E niente affiora


Oggi i miei fiori sembrano perplessi

hanno un umore che conosco bene.

Qualche macchia d’azzurro,

nubi veloci sono in processione.

 

< Siamo a marzo,

(ed è mia nonna dietro le mie spalle)

un mese che improvvisa quasi sempre… >

mi getta addosso il solito proverbio contadino,

una fetta di pane, saggezza, zucchero e vino,

una carezza che ingabbia la mia noia.

 

Oggi è una giornata come allora

forse ne ho già perse tante altre,

giornate vuote dove il niente vince,

stringe le parole come in una morsa,

intanto il mare è grigio e niente affiora.

 

Eppure sento un’agitazione

qualcosa che si muove sullo sfondo

ombre antiche che stanno mulinando,

giochi di bimbo tradotti in fantasia,

suoni lontani in punta alla mia penna.

 

Una poesia sta nascosta oltre,

oltre qualcosa che non lascio uscire.

 

Abner Rossi  4 marzo 2020

Foto del Pittore Giampiero Bini

#giampierobinipittore #abnerrossipoesie

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Che ore sono?


Non mi conosci,

ti ho persa già prima

in un ieri scomparso chissà dove.

 

Vorrei raccontarti come

un desiderio, prima che amore,

affonda e annega.

 

Dopo

ho vestito abiti quasi veri,

maschere quasi sincere,

modi quasi civili.

 

Sono stato uguale a sempre

e da allora sempre distante

come abbracci non dati,

baci evitati,

carezze casuali.

 

Certo, ora vecchio, so…

non era solo desiderio.

 

Come dirtelo

proprio adesso al tramonto?

 

Abner Rossi (27/02/2020)

#abnerrossipoeta

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