Tantalo innamorato (piccolo teatro)


Sono stufo degli impulsi elettrici che sguinzagliano ricordi nella mia mente ormai ossessionata da te, dal tuo odore e da me così sconclusionato e irriconoscibile. Una volta riuscivo ad affogare tutto in un mare di vino, oggi ciò che ingurgito per respingerti fuori serve solo a rendere piombo liquido il dolore intenso di un pensiero, di un’erezione (mentale e fisica), della tua assenza che è, per me, una presenza acuta.

Eppure io cerco solo pace, solo silenzio, solo solitudine.

Ci sarà pure una cuccia pulciosa dove io possa invecchiare lontano dalle mie tempeste, un angolo dove nascondermi al riparo dai miei ricordi, un tetto diroccato dove nessuno mi possa trovare. Una disperata casa dove racchiudere queste ossa (neppure così robuste), dove mettere dei muri alle mie urla, dove cementare i miei malati pensieri unidirezionali.

Se a qualcuno capitasse l’avventura, cosa che mi terrorizza, di leggere queste quattro righe, voglio che sappia che amore può trasformarsi in supplizio, in punizione eterna. Anch’io, come Tantalo, ti ho a portata di mano, ma non posso dissetarmi alla tua fonte, mangiare alla tua tavola.

Un giorno dei miei peccati sarà scritto:

Quanto eterno mi fu quel tuo sorriso

come condanna, come espiazione….

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Eva, le altre, il futuro


Di quella mela i semi sono sparsi,

i più sono affogati nello sterco,

altri han germogliato in altri tempi,

alcuni, pochi, son volati in cielo…

 

e tutti sanno che non torneranno.

 

Di quella mela strinta tra le mani

restano le premesse e le promesse,

il vuoto che si accalca nella mente,

la fame di saggezza e intelligenza.

l’indifferenza, l’esser soli sempre.

 

Spero che donne si faccian nuova Eva.

Spero che donna risolva il mio problema

di un mondo che rigenera difetti.

 

Per fare un uomo…un uomo che sia vero

serve una donna, serve tentazione.

 

Abner Rossi

sabato 23 maggio 2015

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Per stagioni e piogge


Siamo andati lontano

persa la geografia

abolite le coordinate morali

delle singole stagioni.

 

Passati dalle piogge umide

alle aspre secche del silenzio

usando i venti in quota,

caldi…quasi sempre.

 

Tuffati nel tuo sudore

e nuotato nel bianco

dei miei capelli incivili.

 

Abbiamo invaso i pori

della pelle tua e mia.

 

Attraversato i fari degli istmi

dei nostri limiti e siamo cambiati

e cambiati ancora.

 

A casa, abbiamo rotto i vetri

delle finestre, spaccato gli scuri

di legno fradicio di vecchi modi

e aperto gli occhi, infine.

 

Ci siamo visti nudi

(non solo nel corpo)

per quello che eravamo,

siamo e saremo…

 

Poi per l’eterno dire

che appartiene agli amanti

abbiamo partorito e scritto.

 

Abner Rossi

22 maggio 2015

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Odori


Dell’erba recisa l’odore,
intenso come vita che nasce,
mentre anche morte si scrive.

Una nascosta nota a margine
essenziale come una spiegazione…

Abner Rossi (21 maggio 2015)

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Reiki come meditazione e guarigione spirituale (con Abner Rossi)


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Un incontro al mese in tre fasi complementari della durata di tre ore

1) Reiki come arte della guarigione (60 minuti)

2) Vipassana (60 minuti di meditazione)

3) meditazione sulla parola (le parole malate e quelle che guariscono)

 

Abner Rossi è un Reiki Teacher, un maestro di meditazione e uno dei maggiori esperti di bioenergetica. E’ uno studioso della Psicoterapia della Gestal, ha lavorato per cinque anni con Isha Bloomberg e con questo maestro si è diplomato presso la Post Graduate school of Psychotherapy.

per programmare e partecipare agli incontri telefonare al n° 347.3621127

o scrivere a: rossiabner@gmail.com

Le mie guerre


Ho avuto anch’io le mie guerre,

le campagne d’oriente e d’occidente,

le mie bandiere bianche, il sangue perso

tra vittorie, rese e sconfitte.

 

E’ nella mia natura combattere,

nel mio cuore la sfida, l’ingaggio,

il cercare nell’ombra un nemico,

una dama da salvare, quel bimbo

pieno di mondo, sempre defilato.

 

Oggi le mie guerre sono rare,

il tempo ha rarefatto le mie imprese,

cerco comunque un valido avversario

che abbia come me la stessa voglia

di esser pronto a tirar fuori un grido,

la spada, le stellette, il suo cavallo,

l’amore per la vita e gli stivali.

 

Un avversario che celebri l’onore,

che abbia di se stesso un po’ d’orgoglio,

che, come me, sia degno di morir

per la sua donna.

 

ABNER ROSSI

19 maggio 2015

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Certe volte anche arrendersi è inutile


…si dovrebbe sapere a chi, a cosa,

quale architetto complotta

qual ė il momento, quale il segnale,

quale la colpa, il dono, l’avventura

quale pagina è aperta in quel momento.

 

Con quanta verità sei costruito.

 

Se debito è arrivato alla scadenza

o invece se si tratta di fortuna,

di ciò che pensi proprio oggi debba…

o se si avvera ciò che non doveva.

 

Come sei arrivato a tutto questo.

Come per barca che ormeggio rompe,

e in un giorno qualsiasi porto abbandona

per mare aperto dove onda aspetta.

 

Abner Rossi

19 maggio 2014

milano

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