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Poesia

E si muore


Inutilmente si van stringendo

nei pugni garanzie.

 

Inutilmente si vive ipotizzando un mondo

a misura personale, immutabile,

che non sgarri dal percorso

solito e amaro di consuetudini pietrificate.

 

E si muore, non correndo il rischio

del non conosciuto, del non già fatto,

di ore diverse e strane che non si susseguano

una all’altra uguali.

 

E si muore, per un “io” immobile

al quale si vieta mutarsi in “noi”,

quando il plurale dovrebbe essere obbligo

necessario e indifferibile.

 

E si muore, quando piangersi addosso

diventa accusa per l’incomprensione di altri,

che dovrebbero sostituirci nelle nostre responsabilità

e al nostro posto farsi soggetto e guida

per farci guadare acque che preferiamo

stagnanti, paludose, perfino maleodoranti

purché sicure.

 

E si muore quando la rinuncia

diventa filosofia di vita da esportare

come insegnamento, precetto educativo

quasi imposizione  per i nostri eredi

che niente hanno da imparare

salvo il come ed il quando dello scarso uso

di un dono meraviglioso e misterioso come la vita,

che si preferisce pensare come solo tempo

da trascorrere in attesa.

 

Quando proprio l’attesa è il luogo mentale

meno adatto e meno decente nel quale vivere.

 

Eppure abbiamo menti capaci di costruire

o evitare abissi e di elevarsi oltre ogni misura

e circostanza.

 

Menti e nobiltà di specie che usiamo invece

solo per fare gli stessi errori

e agire ripetitivi comportamenti

come appesi a ritorni che non vedremo.

 

Abner Rossi

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Poesia

Le mie sirene


(da leggere d’un fiato)

E le sirene, i porti

e i mari attraversati

le risonanze

quanto ho scoperto

e ciò che non ritrovo

quanto ho nascosto

nelle mie grotte e tutte le speranze

le desinenze

le coniugazioni

miriadi di scintille della mente

i fuochi fatui

foto di un ieri stanco

ormai ingiallito e perso

i passi indietro

le corse a perdifiato

e le città

tutti i legami e i nodi

ricordi mescolati

infine tempo

solamente tempo

e luci nella notte e – tra la nebbia –

un viso noto

con le vele al vento.

 

Abner Rossi

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Poesia

Ed invece occorre


Ormai mangio circonferenze, 

si sa, più digeribili di tante altre linee

che, soprattutto se rette, si perdono

in piena e mai felice solitudine

oltre al gusto dei sapori

che il cerchio tornando all’inizio

e pur monotono, trattiene.

 

E bevo salite, ripide, ovvio

perché è della fatica il frizzare

quando aria ossigena al cuore

e brulicando passa in mente

e, talvolta, fino al sogno arriva

con del ritardo dovuto al precipizio

dove i sogni ri-stanno.

 

Ormai definito a sonagli,

non come biscia ma copricapo,

somministro suggerimenti

da disattendere con forza:

 

uno: se sei inutile a te stesso,

noleggiati ad altri meno dotati

e al genio da’ la stura.

 

due: se gioventù si è persa

e la possanza, compra un biciclo,

se a tre ruote, un triciclo

abbonda sempre! Questo lo sai.

 

tre: sregola laddove ogni tutto sta

regolarmente regolato,

impagina a caso, sii imperfetto

come ogni altro esempio.

 

Se sei allo stremo, sii estremo

misurati come nano o gigante

che tutti sappiano quel che non sei,

nessuno crederà mai alla tua verità.

 

Non dico d’amore o gloria o storia

è roba che tutti ne s-parlano

come se fossero cose pronte per tutti

ed invece occorre saper morire.

 

Abner Rossi

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uscita libro

Alla lei che amo (nuovo libro poesie)


E’ prevista per il 10 Dicembre, edito dal MUNAR (Museo della Narrazione), il libro di poesie inedite e pitture di Abner Rossi e Giampiero Bini, entrambi fiorentini da secoli e amici da non si sa quando. Il titolo è una dedica chiarissima alla parte più significativa della specie umana, al genere femminile e alle pazienti signore che, tra le loro tante qualità personali, hanno aggiunto quella di averli sostenuti e sopportati per diversi anni.

Pagina dopo pagina ad una poesia di Abner Rossi si affiancherà l’immagine di un dipinto di Giampiero Bini ma vogliamo precisare subito che questo tipo di impaginazione non cerca consequenzialità né coerenza tra parole poetiche e immagini visive ma la possibilità di trasformare le parole in colori e volti femminili e le immagini in parole e definizioni.

Quindi “Alla lei che amo” è un libro a due linguaggi indipendenti che, specchiandosi pagina dopo pagina, finiscono per dialogare tra loro e così, forse, modificarsi emotivamente sulla base dell’impatto complesso sul lettore.

Vi ringraziamo di aver scelto il nostro libro che potrete acquistare in una o più copie appena avremo la certezza della consegna del libro.

eventuali prenotazioni per copie con dedica degli autori 

rossiabner@gmail.com

Abner Rossi, Giampiero Bini

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Poesia

Longue vie aux rebelles


Fiorenza Dal Corso traduce “Lunga vita ai ribelli” di Abner Rossi.

 

 Longue et heureuse vie aux rebelles,
 aux dieux lunatiques de la nature
 aux rêves innocents,
 aux grands amours arrivés par hasard
 et qui par hasard ne finissent jamais.

 Longue et heureuse vie aux rebelles,
 aux femmes et aux hommes sans compromis,
 aux plantes, à la terre, à la fatigue,
 à mes animaux, à tous les espoirs,
 à tout ce que je vois et qui me plaît.
 
 Longue et heureuse vie aux rebelles,
 à ceux qui poursuivent un but avec passion,
 à ceux qui se battent contre l’égoisme,
 à ceux qui ne croient pas qu’ils sont spéciaux,
 à ceux qui reflettent avant de parler.
 
 Longue et heureuse vie aux rebelles,
 aux mots qui sont brutalisés
 et à ceux qui ont été abandonnés,
 aux temps, aux modes, aux conjugaisons,
 aux nombreux livres qui ont été écrits,
 à ceux d’hier, d’aujourd’hui, de demain.
 
 Longue et heureuse vie aux rebelles,
 à ceux qui se sentent hors des sentiers battus,
 à ceux qui n’écoulent pas de mensonges et d’émotions,
 à ceux qui essayent de vivre chaque jour
 sans se ménager, sans s’y habituer.
 
 Longue et heureuse vie aux rebelles!
 Parfois ce sont de curieux personnages,
 mais ce sont eux qui écrivent l’histoire.

Fiorenza Dal Corso traduce “Lunga vita ai ribelli” di Abner Rossi.