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Poesia

Che fine avrà fatto Maria?


vecchio

Ho trascorso gli inverni,

con l’assottigliarsi dell’anima

al diminuir della luce.

.

Nei tuoi occhi

ho visto bene gli azzurri

e i miei crepuscoli precoci,

le altezze di cieli stranieri

e troppo intense conoscenze

per un singolo individuo.

Mi sono infine arreso alle nuvole,

ai mutevoli venti, alle stagioni,

a tutto ciò che, ovvio, si conclude

per poter generare ancora.

.

Nel tuo nome, Maria,

ho scoperto le mie particolari preghiere.

Sulla tua bocca, il fuoco,

nel suono delle tue parole

la magia della musica preferita.

.

Nelle tue grida notturne

la pace della pace.

Abner Rossi

25 novembre 2021.

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Poesia

Una vera bandiera


Sempre più spesso

navigo in altri canali

con remi fabbricati domattina.

.

Mi oriento a orecchio

anticipando i suoni, le voci

e l’anarchia del vento che mi muove.

.

Vivo di altri cibi,

ho smesso di nutrirmi di ideali

e di valori che puzzano di lezzo.

.

Amo le verità delle leggende.

.

Guardo sempre negli occhi,

spio i colori delle fantasie

e le parole quando sono vere.

.

Di ieri mi interessa solo il conto

che tanti hanno pagato per intero,

la ricchezza della gente che ha vissuto

donando ad altri il proprio contributo.

.

Non amo i sogni che si fan teorie,

le rime che non scorrono nel sangue,

né le speranze che sembrano futuro.

.

Darei molto del tempo che mi resta

per una vela che si gonfia al vento,

per un ingenuo amore, una vera bandiera,

per un mistero senza spiegazione.

.

Abner Rossi

11 ottobre 2021.

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Poesia

Otello 2021


Ne avessi voglia potrei forse cantare

o scrivere per terra con un gesso

se il mal di schiena me lo permettesse.

.

Potrei, stasera,

giocar di fantasia un’altra volta

e averti nel mio letto anche stanotte.

.

Potrei pensare!…

Pensare che domani è un altro giorno

mettendo in ordine di tempo, modo

e in grassetto

tutte le tante infedeli circostanze

parlar di quel tale morto per amore

profumato di Gin, scadente ovviamente,

o della sua cirrosi da elefante

che a un certo punto se lo portò via.

.

Potrei andare a teatro,

oggi danno L’Otello per l’appunto.

Io parteggio per Iago ormai da sempre.

.

Non sono mai stato sospettoso, stanne certa

lo so da sempre che mi hai tradito e mi tradisci.

.

Abner Rossi (sabato 9 ottobre 2021)

otello

«Oh, guardatevi dalla gelosia, mio signore. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre. Beato vive quel cornuto il quale, conscio della sua sorte, non ama la donna che lo tradisce: ma oh, come conta i minuti della sua dannazione chi ama e sospetta; sospetta e si strugge d’amore!»
(Iago ad Otello, atto III, scena III, traduzione italiana di Cesare Vico Lodovici)

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Poesia

Nessuno è veramente astemio


abner

Piccole storie che affiorano per caso

da zone d’ombra dove il tempo è strano

e dove regole che sono solo mie

chiudono pesanti porte da riaprire.

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Miscele personali di pensieri e suoni,

antiche stravaganze e circostanze

che forse andranno bene nel futuro,

ma che all’oggi mio sono negate.

.

Forse, queste emersioni improvvise,

potrei anche tacciarle d’esser poesia,

qualcosa che risale con il vento

ma credo che si tratti di racconti

scritti e vissuti come passi incerti,

con lingue che da tempo non ricordo,

e strade e volti e voci dal passato.

.

Brevi commedie rivissute mille volte,

errori che definiscono il mio mondo

meglio del bene e dei riusciti sogni.

.

Appunti personali per perdonare e andare,

ben oltre al ruolo svolto nel copione.

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Abner Rossi

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Poesia

dicembre 2014 dicembre 2020.


Non è detto che non ci fossi anch’io

nascosto là nel Tempio tra i mercanti

o ancora prima

tra le ali del popolo eccitato

dal bimbo nato che si fece Esempio.

 

Così è!

 

Simpatizzavo per suo padre falegname,

mi piace chi profuma di legno e segatura,

chi usa l’ascia, la pialla e chi modella,

chi accetta la sua fede nel lavoro

con la modestia di ciò che è stato scritto,

giorno per giorno verso grandi imprese.

 

Oggi guardo

le luci natalizie sui miei vetri,

guardo la distanza da quel tempo,

le tante Croci infisse nei deserti

o quando esse galleggiano sul mare.

 

Soffro

le Fedi false dei Centri commerciali

l’eterna cupidigia dei mercanti.

 

Se guardo intorno trovo solo guerra.

 

Forse prego,

nel solo modo che ritengo giusto

scrivendo una preghiera tutti i giorni

andando avanti, procedendo ancora

credendo nel lavoro e nella strada.

 

Abner Rossi

dicembre 2014 – dicembre 2020.