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Mattutino


Mattutino il pensiero

spazia!

Scava a volte, altre vola,

si  annoda spesso,

sceglie un ricordo

e con lui prende strade

raramente dritte.

Non è dato sapere

quale il viaggio, il bagaglio,

la compagnia,

l’abito adatto, il luogo d’arrivo

che d’origine parla.

Di curva in curva

fino ad una longeva nudità

che vorrebbe essere favola

ed è solo riassunto sintetico

di ciò che si fa ricordare

di ciò che vorrei fosse,

domani.

—-

Abner Rossi

2 giugno 2016

abner1

Ipotesi remote


 

Vista in attesa di un autobus…

tacchi mediamente alti


sotto due fusi perfetti.


Occhi da star male per giorni


e forse per sempre.

 

Maglietta stile caldo d’estate


che scopre ed esalta


un metro e settanta di sogni,


jeans come quelli d’adesso
dal cavallo basso,


un leggero trucco mattutino,

un pericoloso, leggero sorriso


mai visto e mai sperato.

 

Non so più dove sono.

Potrei perdere tutte le fermate


dimenticarmi dove stavo andando.

 

Poi mi son detto che non sarai mia,


le ipotesi non escono di casa

per andare al lavoro.

 

Non sei vera

e se lo sei non sarai mai mia,

potessi anche viaggiare all’infinito.


 

Abner©Rossi in autobus (oggi)

 

Ad inventarci un giorno


Frustiamo il tempo, tu ed io,

lo spingiamo al passato

galleggiando in alto

e poi a volare.

Se raggiunti da altri,

il presente s’impenna

come al cavallo che non tiene il morso,

come alla nube quando il vento muove.

E’ anche amore,

gusto per la scelta,

passaggi per strettoie improvvisate,

vie che altro occhio non vede,

essere insieme nel momento,

innata intesa…

forse solo fortuna!

Comprensione immediata

di ciò che vita inventa

per noi due.

Abner©Rossi

11 maggio

Descrizioni


Zero vento,

il verde dell’aurora senza nubi,

un leggero arancione

contorna

il verde dei cipressi ancora nero

che la notte ha dipinto.

Sembra far giorno.

Dovrei sentirmi pronto

e non lo sono.

Da anni non scommetto sul futuro.

Abner Rossi

6 maggio 2016

mattina -16 febbraio

Così bella ai miei occhi


Le mie mani

intorno alle strade dei tuoi capelli

per preparare un bacio,

poi sulle tue guance lisce.

 

Le parole degli occhi

così antiche e rituali

da non avere voce,

l’avvicinarsi del desiderio

fatto solo di pelle

eppure profondo da scuoterci.

 

L’essere per essere domani,

il trasmettersi uno nell’altra

come di festa per due metà.

 

Troppo semplice creder solo amore

questa notte di miracolo,

questa abitudine grandiosa

del volerti, prima di tutto,

del sangue che vola e corre,

della frequenza urlata del respiro

del perdersi

nella morte provvisoria

che ci regaliamo per rinascere.

 

So che non vorrei nessun’altra

qui distesa, mentre mi infiammo

e mi spengo.

 

Abner Rossi

4 maggio 2016

donna

 

Dovrebbe l’amore


Nel dondolare incerto

di un vino notturno,

al vento di ciò che dovrebbe,

che ostinazione vorrebbe

e non è.

 

Su un angolo di variabili

probabilmente confuse,

mano per mano alla casualità,

stanco di ogni affermazione

e perciò gridando i miei no

senza indirizzo.

 

Osservando le scomparse

e le apparenze come fasulle,

le virgole di un discorso

dal grido giovane

all’anziano sussurro,

per scriverlo domani

al fuoco di un giorno nuovo

già visto e trascorso.

 

Dovrebbe l’amore, mi dico!

Ma anche questo è già stato.

 

Abner Rossi 30 aprile 2016

abner-notte  

Scriverti nuda come sei


Eccoti qua
bella come un’alba che respira
(dopo una notte da dimenticare),
come un ricordo che lascia cicatrici,
come la mia donna quando incanta.

Eccomi qua
a scrivere ciò che a volte mi sussurri
ed altre gridi per quanto sono sordo.

Fossi più serio non ti scriverei
ti lascerei laggiù dove sei nata
dove il mio caos impera e tira vento,
dove non mi è permesso d’arrivare,
dove tutto è ridicolo al confronto.

Fossi più serio ti cancellerei !

Abner Rossi
martedì 26 aprile 2016

abner