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Ipotizzando dicembre


Un ideale di luci leggere

in un giorno qualsiasi,

forse un dicembre antico

dai giorni brevi e bui,

quando il freddo accende

gelo in zirconi cristallini

e brividi lunghi

 

Tempo dal pensiero rarefatto,

concentrato in secondi,

echi di suoni lontani, persi,

tra rovi di mani ossute

protese verso l’alto.

 

Ammetto un’ipotesi di sedia,

in questa casa che guardo

e non capisco.

 

Dei passi insulsi, casuali,

verso un ponente di vino

secco nel bicchiere.

 

Resiste un nome, il tuo,

le ante semi aperte di un armadio,

il mio silenzio, un porco calendario.

 

Abner Rossi

 

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Poesia

Sincerità


 

In realtà muti

solfeggiamo le nostre afonie

mimando individuali alfabeti.

 

Dal basso di una spiritualità

lanzichenecca, viviamo…

pensiamo di vivere, di nascosto,

amore come mela da rubare

in strade di immediate fughe.

 

Viviamo

come episodio transitorio

da scomporre in creme, in specchi

malati di eterna giovinezza,

in baci senza mittente,

mentre la nostra pelle gela

e si aggruma come latte rancido

nel più religioso e ottuso silenzio.

 

Mi piacerebbe una nuova divinità,

l’accetterei anche mediatica,

capace di avvolgere le mie presunzioni

in un tappeto di cielo indaco

sempre più trasparente

e poi di colpo nero,

come un sipario che cade

chiudendo un’antica tragedia.

 

Mentre

una attrice felliniana dietro le quinte

commenta:  lo spettacolo è concluso

e per mancanza di tenerezza,

il teatro chiude.

 

Abner Rossi
(25 marzo 2020 – vietata la riproduzione)

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Poesia

Dimensioni


Non eran certo luoghi della mente

quelle mie rane che parevan mostri,

un rivolo d’acqua vissuto come mare,

quel “sempre verde” che toccava il cielo.

 

Sono io che, piano, ho preso le distanze

via che crescevo rimpicciolendo intorno.

 

Ancora gioco con le dimensioni,

con particolari dei ricordi ed i colori,

di certo scritte dalla fantasia.

 

Gioco con i volti e con le voci

i suoni  cari che mi porto dentro

le ginocchia ferite, la campagna.

 

Con discrezione per non farmi male

con tanto amore per tenere a mente.

 

Poi mi sorrido per la nostalgia,

qualche lacrima assurda per il tempo,

il primo amore, i miei compagni…

 

di nascosto, dietro a una barba

che si è fatta bianca.

 

Abner Rossi

 

 

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Alla maniera di Bu


Spari ad altezza d’uomo i tuoi silenzi,

poi, se ti va, sorridi, prendi in giro,

come per scusarti fai le fusa.

 

Questo tuo gettarti tra le braccia

è un ritornello che mi manda in bestia

è voce di sirena che mi incanta, mi perde,

è una prigione nel tempo costruita

dove mi tieni fermo e poi scompari.

 

Ho gli occhi, un corpo, respiro e tu mi piaci

da quando ancora non ti conoscevo,

hai tutto ciò che porta in Paradiso

se sfiori  con un dito il mio presente

e i miei capelli bianchi, le mie rughe.

 

Dici che bevo, fumo, ti tradisco?

Sono fatto di carne e quindi invecchio,

non ho paura, non ne ho mai avuta,

non mi è dato averne, mi conosco.

 

Io, quando amo, muoio e poi rinasco

all’infinito, come se fossi eterno e non lo sono.

 

Perciò  è notte adesso, dammi un bacio.

 

Abner Rossi

#abnerrossipoesie #giampierobinipittore

 

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L’ultimo luogo – tanti amori


Non so se esisti, non so come sei fatto
se sei reale come un luogo vero
una promessa fatta da qualcuno
o invece il frutto di una fantasia
che ogni tanto appare e poi svanisce.

Quello che so è che non trovo un nome,
un modo di chiamarti e farti mio,
un indirizzo, una direzione.

Sulle mie carte tu non sei trascritto,
sei in assoluto senza posizione.
So che confini con infiniti luoghi
sui quali ho camminato ed ho vissuto. 

So che assomigli a centomila volti,
alle poche vittorie e alle sconfitte
ad antiche amicizie ormai dimenticate.

So che non possiedi quasi niente
salvo la passione e tanti amori.

 Ti ho visto scritto nelle mie esperienze
alcune vere, altre solo scritte,
alcune prese in prestito alla vita,
altre rubate, come faccio spesso,
ai personaggi che mi porto dentro.

Sui tuoi confini ho scritto la mia vita,
quella reale…e quella di scrittore,
pagine e pagine che si son riempite
di vita vera, di mille sensazioni
tutte pagate con il mio sudore,
tutte saldate, comprese le illusioni.

Adesso voglio superare i tuoi confini
entrarti dentro, conoscerti davvero.

Vederti in faccia,
se sai di mare, se sei freddo o caldo,
se c’è il mio amore, se c’è la mia casa…
se sono lì le cose che ho raccolto
con la pazienza che non ho mai avuto.

Sarai protagonista di una storia
che con il tempo scriveremo insieme,
se ci sarà la carta necessaria,
se la mia penna avrà ancora voglia,
se vita mi darà ancora inchiostro.

Abner Rossi

#abnerrossipoesie #giampierobinipittore