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Poesia

Meglio se con la luna


L’arte di scomporre l’anima 

in diversi transiti e rune e suoni

modi  tempi e luoghi d’ogni tipo

recuperarne i fili più vissuti all’aria

e meno dove anima è luogo comune

vissuta in parole per credenza

o per parvenza poetica letteraria

animistica.

 

Recuperarne dunque i fili

per nuove tessiture che si adeguino

e adattino coerentemente ai figli dei figli

e tra questi ai minori per nascita e fortune

ai passi futuri agli artefici artigiani

ai grandi e puliti sogni di oltre confine..

 

Può esser fatto ovunque 

persino sotto un ponte di legno,

di pietre e fango, cemento, di barche,

di mani una nell’altra all’infinito.

 

Può esser fatto ti dico

in mare, nel deserto, cielo,

di notte, giorno, al crepuscolo, 

sotto un fico con cane e pecore,

nello studio di un commercialista 

a cavallo in campagna, sopra o sotto le scale

sopra o sotto a una donna

meglio se amata da un po’ di tempo

tanto per non essere estranei.

 

Può esser fatto da giovane

prima o subito dopo i primi peli

o da vecchio anche poco prima del finale

dell’ultima recita quando non vedi l’ora

che qualcuno diverso da te, spenga i fari.

Può esser fatto e non è importante

che sia notte o che ci sia una bella luna

però se è notte e c’è una giallastra luna piena

meglio!

 

Abner Rossi (mercoledì 17 marzo)

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Poesia

le doppie presunzioni


Vattela a pesca amore

perché sei qui come del resto anch’io

fossimo stati saggi non dovevamo

è stato un appuntamento preso al buio

di quelli che si prendono per fare

come per fingere interesse

sperando già di non vederli accadere.

 

Abbiamo forzato il destino 

voluto sfidare in cinismo il caso 

trascurare ciò che sapevamo già 

dipingere le lacrime di rossetto 

come fossero milioni di baci futuri

senza scadenza e certificato di garanzia.

 

Come giustificare oggi quell’errore

dovuto alla nostra comune miopia

versata in sentimenti acerbi quanto dolci?

 

Come dare motivo a quella ubriacatura

notturna e diurna, proprio noi così sobri!

Quali parole per quel senso di onnipotenza

rovinoso quanto quel tu e io dipinto negl’occhi? 

 

Due intelligenze prese a calci per stare insieme,

con figli e parenti e casa in comune e letto

quartiere città regione nazione continente

ed anche qualche raro arcobaleno

dopo le nostre brevi burrasche e silenzi.

 

Sarà veramente complicato dare conto

delle nostre due instancabili stupidità

e di tutte le nostre amorose presunzioni

soprattutto adesso mentre cerchiamo di sfiorire

ognuno per suo conto e insieme

senza, inguaribili, riuscirci mai completamente.

 

BACIAMI !!

 

Abner Rossi (lunedì 15 marzo 2021)

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Poesia

A dovuta distanza


Scrivo di quelle certezze digiune

che non aggiungono un fiato o un passo 

a quel tutto infantile, alla rivincita,

alle continue solitudini affollate.

 

Scrivo della fame, di quel sogno primario

dei filtri che riducono a poche e strette

le infinite pseudo possibilità umane

che urlano di promesse ben colorate.

 

Dico di centinaia di rovi che graffiano

ogni desiderio ferendolo a morte

ben prima di averlo davvero desiderato

nascondendolo dietro un arcobaleno

solo visibile a dovuta distanza…

 

Si, c’è amore in tutta la mia corsa di gambero

in tutti quei tempi che ho attraversato

mentre soccombevano sparendo

dietro curve a gomito,

ma ancora oggi non so dove dirigermi.

 

Abner Rossi (sabato 13 Marzo 2021)    

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Buon appetito


Ormai mangio circonferenze, 

si sa, più digeribili di tante linee

che, soprattutto se rette, si perdono

in piena e mai felice solitudine

oltre al perdere gusto e sapori

che il cerchio tornando all’inizio

e pur monotono, trattiene.

 

E bevo salite, ripide, ovvio

perché è della fatica il frizzare

quando aria ossigena al cuore

e brulicando passa in mente

e, talvolta, fino al sogno arriva

con del ritardo dovuto al precipizio

dove i sogni ri-stanno.

 

Ormai definito a sonagli,

non come biscia ma copricapo,

somministro suggerimenti

da disattendere con forza:

IL PRIMO: se sei inutile a te stesso,

noleggiati ad altri meno dotati

e al genio da’ stura.

IL SECONDO: se gioventù si è persa

e la possanza, compra un biciclo,

oppure, meglio, un triciclo

abbonda sempre! Questo lo sai.

IL TERZO: sregola laddove ogni tutto sta

regolarmente regolato,

impagina a caso, sii imperfetto

come ogni altra copia.

 

Infine

Se sei allo stremo, sii estremo

misurati come nano o gigante

che tutti sappiano quel che non sei,

nessuno crede alla tua normalità.

 

E poi di nuovo infine

non dico qui d’amore o gloria o storia

è roba di cui tutti ne s-parlano

come se fossero cose pronte per chiunque

e per le quali invece occorre

saper almeno morire.

 

Abner Rossi

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Poesia

Come se lo avessimo ancora


Ed era il coraggio di allora

quella dote innata, temeraria,

delle fughe per trovare il blu scuro

delle notti più intense e lunghe

senza tutte quelle lune becere

così amate dai poeti conclusi.

 

Era Madrid, Pola o quel Paese

con più marciapiedi che torri e Chiese

dove gli abbandonati siedono

con alcolici rituali di perdono e oblio?

 

E tu chi sei?

 

Non lo so e comunque non è bene

ricordare tutte le porte ormai chiuse

i radi capelli che sono lì a dar conto

di quel poco o tanto perso per strada.

 

Non è bene la liquidità degli anni veloci

e quel benessere dei passi a ritroso.

 

Dovremmo prima o poi, se ci fosse tempo

dovremmo, se quel passato allora

fosse ancora vivo adesso.

 

Abner©Rossi