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Poesia

Come per dire e non dire


Dentro gli occhi rugiada

poco prima di nasconderti appena

ad una qualsiasi interpretazione

come per dire e non dire.

Forse per un linguaggio nuovo

mentre ti distanzi da un abbraccio

che ha il limite del generico

e della abitudine amorosa.

So che le parole non bastano più

e sono più i silenzi che parlano

i gesti, i passi, l’andare a caso

o la scelta insincera di una strada

quale essa sia o non sia, sbagliata forse.

O giusta o dritta o maestosa o nostra.

In questi anni

molte vie del nuovo sono chiuse

comprese quelle del cuore,  

quand’esso si fa rima consumata.

Forse potremmo aprire ogni finestra

fare di tutto come si fa per andar via

e poi tornare ancora innamorati.

 

Abner Rossi

(scrittore, poeta)

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Poesia

Nel roseto di Zino


Se potessi ancora avere voce

sussurrerei di foglie verdi alla luna

della loro musica di foresta

dei cinguettii di rinascite mitiche

e delle migliaia di primavere

che finiscono in un’unica pioggia

di riassunti.

.

Sai bene, come lo so io

che siamo più volte invecchiati

per quei ripidi sentieri scritti

che scendevano a precipizio

prima di fermarsi sudati e rossi

ed esser baciati in fronte come figli ardenti

per risalire al cuore e agli occhi.

.

Tu sai quanto e come ci siamo voluti

senza mai un solo pentimento

che pendesse verso quel grigio

di alcune mattine nate per errore

ed anch’esse parte del nostro umore

simile ad un fermo mare autunnale

o ad un rivo marcio d’umidità.

.

Siamo persone di mare costrette alle vette

sapendo da sempre che partiremo col vento

dopo un buon bicchiere.

.

Del resto, dove spesso emigriamo di notte

tutto si somma e tutto si sottrae

in segni multidirezionali

prima di matita e poi di carne e sangue.

.

Suoni escono da non si sa quale pianta

così antica da sembrarci aliena,

per saluto un tuo batter di ciglia

e un mio complice strizzar d’occhio

poco prima dell’ultima alba nel roseto di Zino.

.

Abner Rossi

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Poesia

Solo ieri


Quei gioiosi giovedì

da fine giugno a settembre

quando una tromba d’ottone

segnava l’ora del gelato

ed un colorato carretto a pedali

saliva cigolando da Firenze

con una stanga di ghiaccio da grattare

e tingere di menta, limone, tamarindo.

 

Quei luminosi e spensierati giorni

di sole a picco e corse di ragazzi,

di urla confuse e risa e soprannomi,

ginocchia contuse magliette sporche

e giochi inventati al momento

quando bastava nascondersi

per scoprire l’amico o il nemico.

 

Aspettando il ritorno di mio padre

sempre giovane nei miei ricordi

prima dell’odore del cibo

prima del lavarsi le mani

per la tavola

prima del rimpianto di adesso.

 

Abner Rossi

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Ancora amanti


Sembri più timida adesso,

anche per una leggera carezza,

per un semplice abbraccio innamorato.

 

Un tempo bevevi complimenti

insieme ai tanti baci più o meno segreti.

Forse sono io che ti ho annoiato,

dopo tanti anni capirei

o forse ti vergogni delle rughe

dei passi lenti, dei capelli bianchi,

dei tanti cambiamenti intervenuti.

 

Lo so, capisco, sono vecchio anch’io,

so su di me che il tempo non perdona.

 

Eppure…

le mie dita non vedono le rughe,

non sento vere le tue differenze

e, lo vogliano o no i tanti anni,

impazzisco ancora

per le pagliuzze dorate dei tuoi occhi,

per la tua calda voce di contralto,

per quanto sei bambina ancora oggi.

 

Sei meno bella?

Come puoi pensarlo?

 

Abner Rossi

 

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alle spalle di Alba


Scivola il pomeriggio

tra nubi che nascondono il cielo

e altre che lo svelano.

 

Non mitizzo i cieli azzurri,

(alla mia età si prende quel che c’è)

e non ho voglia di guardare in alto.

 

Oggi tutto sembra cibo riscaldato,

qualcosa di già fatto e vissuto,

consumato fino all’ultima riga…

 

(virgole comprese)

 

Fatto, vissuto e consumato con stizza,

riassunto da frazioni parziali di memoria

o forse da scoloriti appunti persi.

 

Mi servirebbe un nuovo sorriso

nel quale bagnare le labbra

e la punta d’eco di un giovane lapis.

 

Certo non bastano idee poetiche

per la nostalgia integrale di adesso.

 

Abner©Rossi – immagine©Giampiero Bini Pittore