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Terra


 

Terra

 

 

 

Talvolta appare in lontananza

 

una leggera linea scura, quasi ombra,

 

al pari delle onde e che poi sfuma,

 

che mette in dubbio tutto, anche la vista.

 

 

 

Troppi miraggi mi hanno conquistato,

 

molti i falsi e illusori avvistamenti,

 

e le ancore che ho ritirato a bordo.

 

 

 

Eppure è mia la terra che io cerco:

 

la vedo, la sogno molto spesso,

 

la immagino illuminata dalla luna,

 

come la sera che ho lasciato il porto.

 

 

 

Abner Rossi


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A ovest la luna


A ovest la luna

 

 

E se ne va a ovest la luna,

chiude nel silenzio la sua notte

e non si ferma.

 

Una piccola frazione di vita

che si aggiunge,

che prende in sé,

che segna la sua faccia.

 

Miliardi di nuove storie appena viste:

vite all’inizio, altre concluse,

guerre, esplosioni di gioia inaspettate,

mari in tempesta, montagne estreme,

deserti da attraversare lentamente,

alberi che le tendono le mani,

uomini…

che non guardano in alto

da una vita.

 

Ogni notte qualcosa di simile e diverso,

ma non credo sia la noia il sentimento

 

vive semplicemente la sua era.

Ero una dea

adesso sono sola.

 

Poi fa quello che deve:

gira le spalle all’alba,

ma non guarda indietro,

semplicemente fissa una scadenza.

 

Buongiorno mondo,

se il caso vuole ci vediamo a sera.

 

Mentre lei scompare…

e se ne va a ovest la luna,

 

io esco,

chiudo la porta senza far rumore,

porto con me la nostra notte insieme,

fisso un appuntamento con me stesso,

buongiorno amore!

 

E non guardo indietro.

 

Se il caso vuole ci vediamo a sera.

 

 

Abner Rossi

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E non è un sogno


E non è un sogno

 

 

Un sogno

un non me, un più di me

qualcosa che trascende la mia vita

e insieme la riassume.

 

Tutta!

Non quella che ho vissuto

o che ricordo,

non quella che trascorre, passa,

che ogni giorno sviluppo come mia

e che conosco,

non quella che immagino futura.

 

Tutta!

In un sogno,

capitoli di vita senza tempo,

un libro scritto da infinite mani.

 

E se mi chiedi realizziamo un sogno,

devo rispondere che non ho strumenti,

non ho la chiave per andare a fondo.

 

Forse una donna può,

tu sai come crear dal niente un uomo

io no, non posso.

 

Io posso liberare la fantasia

posso renderla estrema, viva, bella,

ma è cosa ben diversa dal creare.

 

Realizzare un sogno.

 

Passare il tempo

a realizzare un sogno!

 

Spendere la vita per per renderlo reale:

come togliere luce ad una stella,

come fare sesso con un’ombra,

come scrivere quando non hai voglia.

 

No, non possiamo realizzare un sogno,

né costruirlo insieme amica mia,

è fatto di materiali sconosciuti,

viene da un mondo che non ci appartiene,

è un mondo intimo, più che personale.

 

Se ti accontenti posso invece amarti.

 

E non c’è niente da creare in questo senso,

 

E’ qui, è reale e non è un sogno.

 

 

 

Abner Rossi

Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n° 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, non autorizzata è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171 ter della suddetta legge.

Opera della pittrice Daniela Grifoni
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Un tempo nuovo


Stasera

cerco parole che offrano silenzio,

parole che proteggano l’attesa,

utili a cancellare i miei pensieri

il rivivere inutile

di ciò che è finito

e

non ha un senso.

Non cerco un sogno,

né una fantasia,

non voglio parole

che ho già detto o scritto,

né quelle che scatenano un ricordo.

Devo, voglio trovare

parole strane, nuove, dense,

da soffiare dalla bocca con il cuore

capaci di creare un meccanismo,

come una duratura bolla di sapone

che, assurdamente, voli nella notte,

cancelli i suoni, affievolisca il mondo,

renda leggero il peso che io sento.

Voglio dimenticare.

Chiudere il tempo

delle tue pretese,

aprire un tempo nuovo,

solitario.

Voglio la libertà che non ricordo

Abner Rossi

Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n° 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, non autorizzata è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171 ter della suddetta legge.

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Senza nome


Senza nome

 

 

Non darmi un titolo,

mandami nel mondo come sono.

 

Nuda

come ti son venuta in mente,

libera!

Libero frutto appena colto.

 

Permettimi di essere me stessa.

 

Non darmi un nome,

fa’ che da sola e indifesa

io affronti il mondo.

 

Fammi conquistare il mio futuro.

 

Pensami come fossi un aquilone,

apri la mano,

lascia andare il filo che ci lega.

 

Anzi dimentica, se puoi,

di avermi scritta.

 

Una perfetta sconosciuta

che se n’è andata libera nel vento

e che conserva di te

un bel ricordo.

 

Magari un giorno ci rincontreremo

e sarà bello

 

e ti dirò il mio nome.

 

 

Abner Rossi

 

Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n° 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, non autorizzata è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 e 171 ter della suddetta legge.