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Poesia

En langue martienne standard


marziano-2-1

Je viens de recevoir, juste moi-même

non expérimenté en langues et traductions

des mots extraterrestres

drôles, écrits avec des points et des équations

passés par des planètes, des lunes, des espaces extrèmes,

une matière aussi obscure que la poésie d’un poète.

.

Pour le moment je sais que c’est une femme qui m’écrit

ou du moins celui qui m’écrit c’est celui qui crée ces messages.

Je m’excuse pour mes paramètres terrestres,

pour les interprétations qu’on utilise chez nous,

pour la grande quantité de sons que j’emploie en parlant.

.

Si je pouvais les apprendre, j’utiliserais ces caractères-là

parmi lesquels “je t’aime” est constitué de trois points d’affilée,

une ligne brève de fermeture et au-dessous enfin

un point plus marqué, presque un baiser.

.

Timidement je demande des renseignements:

l’heure de Mars en ce moment, par exemple,

de quelle couleur est la peau d’un martien,

s’ils vont à l’église, ce qu’ils font pour être heureux,

s’ils meurent eux aussi, s’ils travaillent ou pas,

s’ils ont des maisons, des rivières, de vieilles grand-mères.

.

Je compte sur le fait qu’ils ne répondront pas

Au contraire….

Voilà que je viens de recevoir la transmission

de pages et de pages de formules numériques longues et brèves,

trop de points quasiment tous noirs, quelques couleurs.

.

La dernière page est transparente, vague, elle semble de la fumée

au milieu est dessiné un grand point,

un cercle presque parfait fait à la main

comme celui d’un enfant qui apprend à dessiner;

ce cercle palpite et entre comme l’air que je respire,

je comprends que ce sont des salutations, à peu près des signes de notes

douces et fortes

telle une embrassade rouge feu.

—-

Fiorenza Dal Corso – Abner Rossi

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Poesia

NOI


bininuova10

Abbiamo visto grandi foreste

al vento, più vive di noi, innamorate,

altre volte riarsi deserti, vivi comunque

e lontani cimiteri di elefanti.

.

Ci siamo persi, è vero

in tante ideologie lucidandole al nuovo,

in stili di vita imbarazzanti, in modi di essere,

in valori di eredità a noi nemiche.

.

Cancellato intelligenze e saperi,

dimenticato perché era meglio dimenticare

che sapere di  essere una mancata novità

più e più volte consumata.

.

Altri direbbero che abbiamo rinunciato

anche a quella parvenza di umanità

che dovrebbe guidare passi nobili.

.

Altri, di me più religiosi,

direbbero che siamo anime perse

in lenta e ossessiva transumanza

in direzioni vaghe e posticce.

.

Io sento d’altro e in questo

che sempre ci siamo guadagnati

il salatissimo biglietto di andata e ritorno

e niente ci è mai stato regalato.

.

Io sento

che stiamo viaggiando verso il sole

affaticati nelle ombre contraddittorie

di una stirpe fatta e scritta per volare

che non desidera sapere di avere ali.

.

Nel bene e nel male stiamo comunque

viaggiando ancora.

.

Abner Rossi

immagine di Giampiero Bini

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Poesia

Une dame agée


anziana

Souvent on va par habitude

de temps à autre la vie est un vice et un espoir

presque jamais un souffle apprécié, un embrassement,

quelque chose à saisir au vol.

Je le sais, on aime circoncire les rêves

les tenir enfermés, ensevelis, trahis,

submergés par mille mots non dits

ou dits aux dépens du rien .

Vous connaissez tous cette littérature

qui dit du mal en écrivant à elle-même, couronnée,

amenée dans des salons où le velours abonde

et où le dernier génie se loue et se regarde dans la glace.

L’écriture est une dame agée

qui passe son temps dans la rue

elle est vivante, combat, ne connaît pas de nobles escaliers

et sait bien que monter implique fatigue, sueur, anarchie.

Une pensée à transformer, biffer,

corriger, teindre des couleurs de la nuit

et de l’insomnie quand elle s’ouvre au matin,

si en plus il y a de la boue et du vent qui sonne

alors tout est parfait

et finalement la dame âgée prend son vol.

Abner Rossi – Fiorenza Dal Corso

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Poesia

Mozart – Symphony N°. 40 in G minor, K. 550


abner

Intorno il vento, un fiume, una striscia d’asfalto,

un vicino che spara musica al mio mal di testa.

fuori più lontano grattacieli boriosi d’altezza

e privi di qualsiasi pudore.

L’unico mio apprezzamento per questi loculi verticali

è che non vagano in mutande dal divano al bagno

e che non si scolano alcol per accettarsi.

Vi immaginate un grattacielo ubriaco

che si appoggia agli altri per mantenersi in piedi?

Dunque dicevo:

intorno il vento, un fiume, una striscia d’asfalto,

un vicino che spara musica al mio mal di testa.

Ed anche dei bimbi urlanti che per essere figli

dovrebbero avere madri e padri

e li hanno anche…

nelle pause tra una condanna e l’altra

una marchetta per l’affitto di casa,

spacciato per l’unico amore della vita.

Ecco, lo sapevo da ieri, sta piovendo!

Meglio, sapevo già che non mi sarei alzato.

Una delle tante Margherite che mi frequentano

sta facendo la doccia, vecchia ubriacona!

Poi si friggerà un uovo, l’ultimo. Verrà a baciarmi

e non la rivedrò, spero. Ieri sera voleva salvarmi

ora sta scappando. Spero lasci almeno le chiavi.

Tra questi pensieri il mio vicino è passato a Mozart

Symphony N°. 40 in G minor, K. 550

tanto per finire di uccidermi.

Abner Rossi 12 aprile 2021

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Poesia

Meglio se con la luna


L’arte di scomporre l’anima 

in diversi transiti e rune e suoni

modi  tempi e luoghi d’ogni tipo

recuperarne i fili più vissuti all’aria

e meno dove anima è luogo comune

vissuta in parole per credenza

o per parvenza poetica letteraria

animistica.

 

Recuperarne dunque i fili

per nuove tessiture che si adeguino

e adattino coerentemente ai figli dei figli

e tra questi ai minori per nascita e fortune

ai passi futuri agli artefici artigiani

ai grandi e puliti sogni di oltre confine..

 

Può esser fatto ovunque 

persino sotto un ponte di legno,

di pietre e fango, cemento, di barche,

di mani una nell’altra all’infinito.

 

Può esser fatto ti dico

in mare, nel deserto, cielo,

di notte, giorno, al crepuscolo, 

sotto un fico con cane e pecore,

nello studio di un commercialista 

a cavallo in campagna, sopra o sotto le scale

sopra o sotto a una donna

meglio se amata da un po’ di tempo

tanto per non essere estranei.

 

Può esser fatto da giovane

prima o subito dopo i primi peli

o da vecchio anche poco prima del finale

dell’ultima recita quando non vedi l’ora

che qualcuno diverso da te, spenga i fari.

Può esser fatto e non è importante

che sia notte o che ci sia una bella luna

però se è notte e c’è una giallastra luna piena

meglio!

 

Abner Rossi (mercoledì 17 marzo)