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Poesia

Indietro di due passi


Indietro di due passi

Ti guardo spesso

quando sei di spalle,

nelle cose comuni di ogni giorno.

Immagino i tuoi pensieri,

le strade dove corri,

dove sei stata stanotte

nei tuoi sogni,

se c’ero anch’io,

cosa abbiamo fatto

o se mi hai lasciato

da solo in questo letto.

Sei libera di andare dove vuoi,

ma se mi porti con te

mi fai felice.

Starò in silenzio

senza disturbarti,

sarò ciò che non sono nella vita,

imparerò ad essere discreto,

ti seguirò indietro di due passi,

rispetterò i luoghi che frequenti

ed anche i tempi

lunghi o brevi dei tuoi sogni.

Se non mi vuoi,

se sogni luoghi, esperienze,

dove sei da sola

o vita solo tua,

o tue avventure, tue fantasie,

tuoi desideri privati

di cui non faccio parte,

non è importante,

o se lo è non posso farci niente.

Mi basterà aspettarti

al tuo ritorno,

per guardarti negli occhi

finalmente,

sperando di vederti sorridente,

felice di svegliarti,

per riprendere insieme

il nostro sogno.

Abner Rossi

 

 

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Poesia

Senza istruzioni


Senza istruzioni


In questo mare che sempre fa sorprese,

vige la legge dell’eterno alternarsi dei momenti.

E’ questo mare che si chiama vita

il luogo scelto per i nostri errori,

un luogo che viene offerto senza spiegazioni,

senza istruzioni per la navigazione.

Un certo giorno, senza alcun preavviso,

vieni calato in mare in una barca,

ti vengon dati remi in dotazione,

senza sestante, senza orientamento,

in un tratto di mare sconosciuto.

E’ vero, se è troppa la paura

puoi rifugiarti in fretta dentro un porto,

legare stretta la tua barca ad una bitta

ma allora non sei vivo, sei già morto,

e sempre arriva chi ti presenta il conto.

Puoi far finta anche di navigare,

puoi costeggiare le rive all’infinito,

ridurre il rischio quasi fino a zero,

ma avrai tradito il tuo marinaio,

e non avrai vissuto il tuo viaggio.

Puoi usare la bussola di chi ti ha generato,

ripercorrere disciplinato le loro carte 

che con amore o senza ti hanno dato,

ma farai la loro vita, non la tua,

e vivrai un mare già sperimentato,

che tutto quel che aveva lo ha già dato.

La stragrande maggioranza di persone

sceglie tra queste opzioni il proprio viaggio,

oppure salta da una all’altra, come niente fosse.

Altri, forse per la natura delle cose

che non esiste senza le eccezioni,

o forse per caso, per gli dei del mare,

perché nati di notte con la luna,

o perché strani, diversi, accidentali,

si mettono a remare fino al largo.

Questi remano sempre per non andare a fondo,

impeciano la barca d’esistenza,

mettono toppe dove ci sono falle di vecchiaia,

consumano la vita in mare aperto.

Non sono saggi, solo un po’ più rari

sono come un sapore buono, naturale.

Però se vuoi notizie di quel mare

di quel che prende, di quello che regala,

per sapere come si vive sul serio un’esistenza

è con loro che tu devi andare.

Magari per remare un giorno intero

un giorno solo…come fosse

sempre.

Abner Rossi


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Poesia

Gli stessi errori


Io sono qui da tempo e sono io.

In superficie è cambiato tutto,

ma nel profondo sono sempre io,

con le mie lune storte e i miei difetti,

con i miei sogni, i miei investimenti.

 

Rimbalzo spesso negli stessi errori,

né più, né meno come tanta gente.

 

Non cambierò per te! Non lo so fare,

non riesco a pensarmi con un’altra testa,

senza il mio patrimonio di illusioni,

senza gli inganni, senza i tradimenti,

senza il mio carattere scontroso,

senza le asperità della mia mente.

 

Tu teorizzi che amare è cambiamento

e, se ti amassi, per te potrei cambiare:

io credo che la tua sia un’opinione,

un’ipotesi sublime, un ideale.

 

Hai visto cambiare qualcuno per amore?

Io no e comunque non te lo chiederei.

 

Tu cambia pure, magari sei più brava e ci riesci…

però ricorda che io non voglio niente.

 

Mi piaci come sei, con la tua testa,

con i tuoi pensieri di donna razionale,

con il tuo patrimonio di illusioni,

con i tuoi inganni, i tuoi tradimenti,

le lacrime improvvise, i tuoi sorrisi,

quando fai sesso e cancelli il tempo.

 

Mi piaci!

 

e mi piace il tuo volermi ad ogni costo…

che oggi più di sempre non capisco.

 

 

Abner Rossi

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Poesia

Il manuale del misantropo


Manuale del misantropo

Io rido della gente che improvvisa,

di chi vive l’attimo fuggente,

di chi pensa al presente solamente.

Io ho scritto un manuale d’istruzioni,

appunti scritti in una vita,

sulla base di esperienze e vari fatti.

Se mi innamoro?

Apro il manuale,

leggo gli appunti di questa condizione

e poi… decido sempre di evitare.

Il mio lavoro?

E’ fisso, ovviamente,

ma se c’è un problema

vado a vedere

nei comportamenti giusti da tenere.

Un’amicizia nuova?

Vado a rileggere la pagina amicizie,

rileggo le fregature che mi sono preso

e poi rinuncio, non voglio altre spese.

Dove vado stasera?

Pagina trenta, quarto capoverso:

l’ultima volta era molto freddo,

il film che ho visto non valeva molto,

sono rientrato tardi e avevo sonno.

Domani?

Nel capitolo delle previsioni

c’è scritto di fare come fosse ieri

e di non far niente perché sia diverso.

Il manuale delle soluzioni,

il giusto mezzo di un comportamento.

L’ultima pagina non l’ho ancora scritta

riguarda la noia che mi assale spesso,

la voglia di parlare con qualcuno,

il desiderio di costruir qualcosa,

un po’ di novità nella mia vita.

Devo scriverla in fretta…

è molto urgente un’altra soluzione!

Abner Rossi

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Poesia

Giorni


Scorrono i giorni…

alcuni intensi, utili, preziosi,

altri privi di senso,

difficili da capire e da interpretare.

 

Alcuni seguono un percorso,

una logica, un proprio movimento,

altri testimoniano un disagio,

non hanno appartenenza, sono strani.

 

Ci sono giorni in cui

è molto chiaro ciò che sono:

vita, vita vera che trascorre,

tracima, invade, permea

e giorni in cui la vita sembra altro,

ristagna, si nasconde, torna indietro…

come fosse parallela ad un altro viaggio.

 

In fondo i giorni sono solo specchio,

un crearsi rapido e continuo

di un intimo rapporto in movimento

tra il soggetto ed il suo stare al mondo.

 

Un contenitore che resta sempre aperto

fino al momento della sua chiusura,

che prepara il suo futuro e poi scompare,

 

per lasciare il posto a un altro giorno…

 

forse.

 

Abner Rossi