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Poesia

A travers les étoiles du ciel


terraJe regarde souvent en haut “cette pelote à épingles”

en me demandant si mon intéret d’homme curieux

est vraiment haut, je suis en effet  trop distrait

et provisoire.

.

Cela me rappelle ma grand-mère

lorsqu’elle cousait pour toute la famille

et pour moi elle faisait des pantalons courts

et des chemises à carreaux:

elle marquait à la craie les endroits à couper

et les fixait avec des centaines d’épingles,

quelques unes vieilles et noircies, d’ autres brillantes

dans une faible lumière, sur sa chaise de cuisine.

.

Elle procédait au hasard,

aussi bien qu’ au hasard me paraît ce ciel haut.

Plus probables que les souvenirs

je pense que là-haut il existe des personnes

qui, après leur vie, vivent d’autres histoires.

.

Patientes, elles saluent avec une lumière clignotante,

endurent les nuages, luttent pour être vues,

tournent, se montrent pour toujours et par amour.

.

Les plus grandes sont originaires de mon village,

des familles entières, pas à pas, main dans la main,

d’autres sont aussi seules que des îles à découvrir,

mais ce n’est qu’une saison provisoire, intemporelle,

elles attendent des lumières d’âme pour être en compagnie.

.

Abner Rossi – Fiorenza Del Corso

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Poesia

Mosche e altre piccole bestie


Alla mia età

anche le trasparenze sono opache

come vetri sporcati dalle mosche.

Le parole che leggo suonano stonate

per l’uso improprio che ne viene fatto.

 

Amore? Cos’è, cosa vuol dire?

Sembra un ideale arrugginito

rubato a dei romantici defunti,

che stride come chiave che non apre,

come una frase ormai dimenticata.

 

Onore? Passiamo ad altro, per favore!

Era un valore di cui ci si vergogna.

 

Poesia? Quale?

Quella di poeti saltimbanchi,

maestri nel citare il proprio ego

che vedono riflesso nello specchio

scritto con metafore, paragoni, raffronti,

parallelismi gettati su dei fogli?

 

E adesso?

Dove portare a spasso la mia penna

femmina, fino all’ultima goccia del suo

inchiostro?

 

Dove mi trovo vedo solo niente,

un niente messo bene, reso bello

come la copia…

inutile

di un cielo colorato e senza nubi,

come la foto…

inutile

di un fiore in boccio che non muore mai,

come un volto…

inutile

rifatto molte volte e quasi eterno

e, soprattutto, che non vuole rughe.

 

Abner Rossi

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Poesia

Sfidando il caso


In fondo si va per tentativi,

prendendo il vento se e quando spira,

si gettano le ancore un po’ a caso,

sperando di aver scelto il luogo adatto.

 

A volte si rimane o si riparte,

a volte si procede lestamente,

altre una sorte che non è benigna

straccia le vele, scompagina certezze.

 

Raramente,

ciurme che accompagnano l’andare

e che non hanno niente di valore,

si rivelano perfette compagnie

che fanno del viaggio un’avventura.

 

Più spesso,

l’andare rimane un’utopia

e quelli che sembravano compagni

remano contro o se ne vanno via.

 

In fondo in fondo si va per tentativi

sfidando il caso e rischiando tutto.

 

Abner Rossi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Poesia

Ad inventarci un giorno


Frustiamo il tempo, tu ed io,

lo spingiamo al passato

galleggiando in alto

e poi a volare.

Se raggiunti da altri,

il presente s’impenna

come al cavallo che non tiene il morso,

come alla nube quando il vento muove.

E’ anche amore,

gusto per la scelta,

passaggi per strettoie improvvisate,

vie che altro occhio non vede,

essere insieme nel momento,

innata intesa…

forse solo fortuna!

Comprensione immediata

di ciò che vita inventa

per noi due.

Abner©Rossi

11 maggio

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Poesia

E’ per me


 

E’ per me

questa pulizia del cielo d’alba,


questo nascondersi delle nubi,


questo rapido apparir di colline


azzurrognole di sfumature.

 

Sembrano per me tutti i suoi suoni,


dai cinguettii al rumore di città


come incerta se svegliarsi.

 

Sembra fatta per me 


la resistenza della trasparente caligine


che non riesce ad essere nebbia,


il salire lento dei fumi d’uomo,

i sogni che escono dalle finestre

in cerca di libertà.

 

E’ sicuramente per me


la guerra che si rinnova a quest’ora


tra nuove voglie e i troppi ricordi,

tra desiderio e l’abitudine alle delusioni.

 

Ed è anche per me

il peso di una felicità possibile

troppo incerta per conquistarmi.

 

Abner©Rossi

(11 aprile 2016)