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Poesia

Omaggio al Signor G.


 
il testamento musicale di Giorgio Gaber 
“Non insegnate ai bambini”
nella versione della cantattrice Anna Maria Castelli.
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Poesia Poetry

Manifesto (toccar con mano)


Manifesto (toccar con mano)

 

Sette giorni su sette

senza un solo giorno di riposo

talvolta con la testa nella sabbia,

altre a testa alta a menar mani

ed altre ancora, le più frequenti,

assente nel mio nulla fino al collo.

 

E’ in questo nulla dove mi ritrovo,

girovagare epoche diverse,

a perdere sogni e costruirne nuovi,

a gettar via la carta consumata

e tutto quello che mi sembra avere

solo un piccolo odore di anticaglia.

 

E’ lì, nel nulla, dove io battaglio

con la mia penna a far uscire suoni,

qualcosa che mi renda originale

(o almeno nuovo a me stesso)

come ciò che ancora non ho fatto

senza pretesa di esserlo per altri.

 

Il nulla…

che scuote le finestre e poi le apre

o le chiude per rispettar le ombre

e le tracce, le orme, i passi, i suoni,

le foglie ormai cadute lungo gli anni…

il nulla che brucia anime, le abbandona

o le salva, spremendo gocce dalla fantasia.

 

Il nulla…

un giovane ragazzo infervorato,

un uomo che combatte le illusioni,

un vecchio che ha sconfitto la rinuncia,

poi uno che scompare e non ritorna.

 

E’ solo quando accetto il fallimento,

che tutto sia distrutto e non ricresca…

apprezzo il mio sipario che si chiude,

fin di commedia, si prosegue ancora

ed è così che entra la poesia”

 

Abner Rossi

giovedì 21 novembre 2013

Copyright©2013/novembre

(immagine reperita nella rete)

foto reperita sulla rete

 

Abner Rossi
Abner Rossi

 

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Teatro

Alta Scuola di formazione e specializzazione canto, canto jazz, teatro-canzone


ALTA SCUOLA DI FORMAZIONE E SPECIALIZZAZIONE

CANTO, CANTO JAZZ, TEATRO-CANZONE

FIRENZE

Interpretazione, supervisione, preparazione e studio repertorio, preparazione a concorsi, presenza scenica

le lezioni possono essere individuali o collettive.

gli allievi possono pernottare presso il centro

costo per una giornata di lavoro (6 ore) € 120,00

pernottamento e cena € 35,00

——–

Docenti

Anna Maria Castelli & Abner Rossi

curricula dei docenti:

ANNA MARIA CASTELLI – CANTATTRICE

Cavaliere “Ordine al Merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I)” per meriti artistici

Nata a Milano, di origini napoletane e vissuta per molto tempo in Svizzera, inizia a cantare giovanissima. La sua attività artistica è molto intensa, soprattutto all’estero, dove ha cantato in molti teatri e festival internazionali in oltre 40 Paesi. Uno di questi prestigiosi festival, il Montreux Jazz Festival, che l’ha invitata per due edizioni consecutive, l’ha considerata una fra le prime cinque 5 voci al mondo. Ricercatrice curiosa, alterna al suo interesse per il jazz, il tango, la canzone d’autore, il teatro, il teatro musicale del quale è considerata una delle maggiori interpreti europee.

Nel jazz ha collaborato con Giorgio Gaslini, Gianni Coscia, Renato Sellani, Simone Guiducci, Kyle Gregory, Stefania Tallini, Salvatore Maiore. Interessata alle avanguardie musicali è stata la protagonista impegnata in un progetto di musica elettronica con alcuni ricercatori del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Helsinki mentre, sotto la supervisione del Prof. Sipperniemi, ha inciso negli studi dell’Università di Helsinki il suo primo CD di musica pop dal titolo (R)esistere. Pubblicato dalla etichetta lituana “MP3 music”, è stato pubblicato in Italia nel 2009, in collaborazione con il Prof. Dario Martinelli, docente di Semiotica e Musicologia presso lo stesso dipartimento, compositore dei testi e delle musiche.

Nel 2002 è la protagonista, a Vilnius e Kaunas, della prima mondiale assoluta de “L’Opéra du Pauvre“, opera inedita composta per sola voce cantante e recitante, orchestra sinfonica e coro dal grande poeta, compositore e chansonnier francese Léo Ferré, con la Lithuanian State Symphony Orchestra diretta dal M° Massimo Lambertini.

Sempre nel 2002 vince il Premio Musica Europa con “Opéra Tango” con il Gruppo del bandoneonista uruguayo Hector Ulises Passerella. Nel 2005, dopo il suo primo tour argentino dove – cosa inusuale per i cantanti stranieri – le è stato permesso cantare tango a Buenos Aires e Cordoba da’ vita, insieme al Premio OscarLuis Bacalov al duo “Miti del tango” e successivamente, visti i grandi successi ottenuti nei loro numerosi concerti, “La meravigliosa avventura del tango”.

Valente attrice oltre che cantante, si definisce una “Cantattrice”; infatti nel luglio 2004 viene invitata come artista del genere Teatro Canzone alla prima edizione del Festival “Giorgio Gaber” alla Cittadella del Carnevale di Viareggio, festival che la individua tra i dieci artisti “eredi” di questo difficile genere musicale e teatrale. Il suo recente spettacolo, “Se io ho perso…chi ha vinto?”, omaggio al Teatro Canzone di Giorgio Gaber, interamente original, a firma Abner Rossi-Mario Berlinguer, ha debuttato nel febbraio 2011 al Teatro Rossetti di Vasto e rappresentato in vari teatri italiani, fra i quali il Teatro dei Comici a Roma.

La sua ampia discografia, che comprendeva già straordinarie registrazioni come Something to remember (con Gianni Coscia e Renato Sellani) uscito per la prestigiosa e classica etichetta Fonè di Giulio Cesare Ricci (che, grazie al grande successo ottenuto da questa produzione discografica, nel giugno scorso le ha dedicato la stampa in oro (Gold24k) in soli 496 esemplari in tutto il mondo, stampa che l’ha vista affiancata a Salvatore Accardo e ai Musici Italiani, “Fiori d’Amore e d’Anarchia” (dedicato alle canzoni ed ai testi poetici di Léo Ferré, prodotto da Life srl come CD audio e DVD) e “C’est toujours la même chanson” (Life srl/3Lune Records) dedicato alla Città di Genova, alla canzone d’Autore e ai cantautori della “Scuola di Genova”, si è recentemente arricchito con altri due CD: il primo con il cantautore Paolo Bergamaschi, dal titolo “Mare di mezzo – Mediterraneo” e il succitato (R)esistere realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia dell’Università di Helsinki.

Per l’etichetta romana “maremosso” il suo ultimo CD (ottobre 2012) “Se io ho perso…chi ha vinto?”, estratto dall’omonimo spettacolo di Teatro Canzone a firma Abner Rossi – Mario Berlinguer.

Canta in 5 lingue e in lingua napoletana e, grazie a queste doti, ha avuto modo di collaborare con Carlo Faiello (fondatore e autore della Nuova Compagnia di Canto Popolare) con la partecipazione allo spettacolo “Sud e Passione” nel ruolo ricoperto da Lina Sastri.

Anna Maria Castelli ha partecipato, come protagonista, allo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Giorgio Albertazzi dal titolo “Borges in Tango” (dedicato ai testi poetici di Borges e alle musica di Piazzolla),

come interprete principale in “Sous le ciel de Paris – Omaggio a Edith Piaf” con I Virtuosi Italiani, al fianco del grande pianista e compositore LuisBacalov (concerto dedicato a Carlos Gardel, “I Miti del tango”), con Omero Antonutti (attore cinematografico di grande spessore, protagonista dello splendido film dei Taviani, Padre padrone) con un lavoro originale dal titolo “Tu non eri che la notte….two years later”. Nel gennaio 2010 ha debuttato con due progetti teatrali: al Teatro Coccia di Novara nel ruolo di Maddalena in “Religioni contro” e al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Il Rossetti di Trieste in un songspiel scritto dal musicologo Gianni Gori che l’ha vista protagonista al fianco dell’attore Mario Valdemarin.

Ha collaborato con la Commissione per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ricevuto numerosi premi: 2002 Premio Musica Europa, 2003 Premio Antigone, 2007 Premio Portovenere Donna, premio prestigioso consegnato nelle edizioni precedenti a donne come Margherita Hack, Franca Valeri, Paola Gassman, Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini.

E’ Direttore Artistico del Network “Isabella – Network internazionale Donne in Arte”. Nel Dicembre 2008 ha ricevuto l’onorificenza dalla Presidenza della Repubblica di CAVALIERE dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” per meriti artistici. Al fianco di Luis Bacalov nel luglio 2010 ha ricevuto il Premio Ignacio Corsini

Intensa la sua attività concertistica all’estero (oltre 40 nazioni visitate con vari progetti dedicati alla canzone d’autore italiana) che si sta sempre più arricchendo di collaborazioni con le varie orchestre nel mondo grazie al progetto per voce e orchestra dedicato a Edith Piaf.

DIREZIONI ARTISTICHE:

Direttore Artistico di “Isabella – Network Internazionale Donne in Arte”

Direttore Artistico Versilia Jazz Festival – Premio Musica Europa

Direttore Artistico del Festival Musiche Salve (Teatro Politeama di Bra – Cuneo)

Direttore Artistico della Scuola di perfezionamento per artisti di Musical “POST GRADUATE SCHOOL OF MUSICAL

Direttore artistico Del “Note di Tango Festival “ 2009 (Teatro Politeama Pratese)

Rassegna Musiche Salve Prima nazionale assoluta “Edith Giovanna Gassion….alias Piaf” Teatro Politeama Boglione Bra – 15 gennaio 2009 con Anna Maria Castelli, voce – Quintetto de I Virtuosi italianiMassimo Mercelli, flauto – Thomas Sinigaglia, fisarmonica – Simone Guiducci, chitarra

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Poesia Teatro

I BORGHESI (gaberiane memorie)


I borghesi (gaberiane memorie)

 

Bella gente!

Con quei vostri dentini levigati…

più nascosti di sempre e impoveriti,

vivete di soddisfazioni infantili

passando il tempo in centri commerciali,

nei cimiteri di auto prese a rate.

 

Rimpianti di altri tempi.

 

Pronti a tradire persino i vostri figli

a spendere il futuro per un sogno,

per due labbra nuove e gommose,

per un abito in svendita purché sia firmato,

per una borsa comprata al venditore

che vive sul vostro stesso marciapiede.

 

I borghesi son tutti dei porci

diceva il buon Giorgio…

 

Ora dei porci hanno solo il lezzo,

i peli sul cuore, la pizza a poco prezzo,

l’odio vissuto come una missione,

l’arroganza di una vita senza amore.

 

Quella che un tempo era ipocrisia

oggi è un incrocio tra barbarie e malattia.

 

I borghesi sono tutti dei porci,

più son grassi e più sono lerci….”

 

 

Abner Rossi

martedì 15 ottobre 2013

Poesia depositata SIAE

gaber

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Teatro

Ostinati e contrari (Gaber dopo Gaber)


Ostinati e contrari (Gaber dopo Gaber)

 

 

il 1° Gennaio 2013 sarà il 10° anniversario della scomparsa di Giorgio Gaberscik in arte Giorgio Gaber. Sono già passati dieci anni e nel caso di questo grande artista è impossibile fermarsi a considerazioni sentimentali o a sterili rituali commemorativi. Il suo ruolo nella creazione ed affermazione del genere teatro-canzone è stato fondamentale per la musica e per il teatro tanto da rendere necessaria una riflessione su questo decennio e sul futuro del genere a cui lui, insieme a Sandro Luporini, ha dato vita.

L’attività della Fondazione Gaber nel mantenere viva l’attenzione per l’Opera gaberiana è stata indubbiamente meritoria, anche attraverso la riproposizione e rilettura di alcune parti della stessa affidate ad artisti che godono di indubbie caratteristiche di visibilità. Salvo rare eccezioni però, questi si sono mantenuti ben lontani dalle necessarie caratteristiche vocali, istrioniche ed interpretative di Giorgio Gaber; è sempre difficile rileggere opere che hanno una profonda intimità con il loro creatore ma, nel caso di Gaber e del “suo” teatro-canzone, questo è addirittura impossibile e talvolta il risultato di questo nobile tentativo può risultare penoso per i suoi appassionati.

A questo si aggiunge il fatto che il contesto politico e sociale è notevolmente cambiato rischiando di far risultare ciò che era la forza del suo messaggio e cioè le sottolineature che Gaber faceva circa i difetti e le azioni degli uomini del suo tempo, un po’ datate.

Osservando ci si rende conto che ad oggi il teatro canzone non è ancora un genere consolidato, permanente e riconosciuto come genere teatrale e musicale. Per farlo servirebbe dare spazio ai pochi, veri artisti del teatro-canzone italiano (rari ma presenti) e sostenere la fatica di autori e compositori (anch’essi rari ma presenti) che sono naturalmente attratti da questo genere e adatti a farlo crescere.

Ieri ho appreso che una prossima puntata del programma televisivo “Che tempo che fa”, condotto da Fazio, sarà dedicata a Giorgio Gaber e al suo teatro. La trasmissione sarà piena di ospiti, ma sono sicuro che nemmeno un minuto sarà dedicato a chi il teatro canzone lo sta facendo seriamente e questo, proprio Gaber, non lo approverebbe.

Io ho la convinzione che nessuno riuscirà a seppellire il presente ed il futuro del teatro-canzone e sono sicuro che Gaber (…se fosse Dio) darebbe una mano a chi si batte veramente ed in modo originale per la sopravvivenza.

Abner Rossi.

31 Dicembre 2012

Giorgio Gaber & Sandro Luporini
Giorgio Gaber & Sandro Luporini