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Poesia

Il tempo delle risposte


donna in giallo

Sai che fu un caso a legarci

lo stesso che ogni giorno riafferma,

ora per ora, inspiegabilmente.

.

E si che i nostri temporali

non sono mai stati vestiti stirati,

ben piagati e pronti

per una ideologia di pace

che non vogliamo avere.

.

Tantomeno eleganti messinscena

curate in tutti quei particolari necessari

ai drammi che più ci piacciono.

.

Intanto passano geografie, lustri,

qualche razional-geometrico pensiero,

modi diversi di vivere e pensare,

punti di vista, inquadrature, letture dei fatti,

origini diverse, (più borghesi le tue),

inutili verità tra le tante false convinzioni,

tante ridicole abitudini, (ossessive le mie).

.

Sarebbe appunto tempo di risposte

se questo amore fosse una domanda.

.

Abner Rossi

17 aprile 2021.

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Poesia

Le ore teoretiche


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Dei passi incerti, tradotti in linee d’ombra

per nuove e lente sapienze possibili

perfino raffinate scienze sconosciute

da quell’incomprensibile adesso

del quale è misterioso il farsi realtà.

Prima del futuro

al quale ognuno offre testimonianza

come eredità finché può, lasciandosi

cancellare come pagina da incollare

al petto e al cuore, traducendola in figlie e figli

per risorgere in nuovi segni di parole e numeri d’anime

Nessuno è buono, bello e santo per tutti i sette giorni

è la pazienza del segno e del suono che apre confini

crea bocche che parleranno, lancia lontano,

lontano quanto mai prima siamo arrivati

mentre prepara ciò che ancora nessuno conosce.

Si voglia o meno la regola è dare un contributo

volontario o meno che sia

sempre e comunque e forse questo è solo un passaggio

di braccia in braccia e tutto a mano libera, per chi può.

Come fiorisce e sfiorisce miracolosamente

un fiore.

Abner Rossi – giovedì 15 aprile 2021.

immagine del Pittore Giampiero Bini

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Poesia

Bon appetit


Ces jours-ci  je mange des circonférences,

nous le savons, plus digérables que bien des lignes

qui, surtout si droites, se perdent

en  solitude complète et jamais heureuse;

de plus, elles perdent de goût et de saveur

tandis que le cercle, en revenant à son début

bien que monotone, les retient.

 

Et je bois des montées, escarpées, évidemment

parce que le pétillement est le propre  de la fatigue

lorsque l’air oxygène le coeur

et en grouillant il passe à l’esprit

et, parfois, il arrive jusqu’au rêve

avec un certain  retard dû au précipice

où s’arrêtent les rêves.

 

Désormais défini à sonnettes

non d’un serpent, plutôt à grelots d’un bonnet,

je prodigue des propositions

à mépriser avec force:

La première: si tu es inutile à toi-même

loue-toi à d’autres moins doués

et donne libre cours à ton génie.

La deuxième: si ta jeunesse t’a quitté

et  ta force aussi, achète un bicycle,

ou mieux un tricycle

abonde toujours! Tu le sais bien.

La troisième: dérègle là où tout est

régulièrement réglé,

mets en page au hasard, sois aussi imparfait

que toute autre copie.

 

  Après

si tu es épuisé, sois démesuré

mesure-toi  tel un nain ou un géant

de façon que tous sachent ce que tu n’es pas,

personne ne croit à ta normalité.

 

Et puis, finalement

je n’écris pas ici d’amour, de gloire, ou d’histoire

ce sont des choses  dont tout le monde dit du mal

comme si c’étaient  des sujets prêts pour n’importe qui

et pour lesquels, au contraire, il faut

 savoir au moins  mourir.

 

Abner Rossi – Fiorenza Dal Corso

immagine del pittore Giampiero Bini

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Poesia

alle spalle di Alba


Scivola il pomeriggio

tra nubi che nascondono il cielo

e altre che lo svelano.

 

Non mitizzo i cieli azzurri,

(alla mia età si prende quel che c’è)

e non ho voglia di guardare in alto.

 

Oggi tutto sembra cibo riscaldato,

qualcosa di già fatto e vissuto,

consumato fino all’ultima riga…

 

(virgole comprese)

 

Fatto, vissuto e consumato con stizza,

riassunto da frazioni parziali di memoria

o forse da scoloriti appunti persi.

 

Mi servirebbe un nuovo sorriso

nel quale bagnare le labbra

e la punta d’eco di un giovane lapis.

 

Certo non bastano idee poetiche

per la nostalgia integrale di adesso.

 

Abner©Rossi – immagine©Giampiero Bini Pittore

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uscita libro

Alla lei che amo (nuovo libro poesie)


E’ prevista per il 10 Dicembre, edito dal MUNAR (Museo della Narrazione), il libro di poesie inedite e pitture di Abner Rossi e Giampiero Bini, entrambi fiorentini da secoli e amici da non si sa quando. Il titolo è una dedica chiarissima alla parte più significativa della specie umana, al genere femminile e alle pazienti signore che, tra le loro tante qualità personali, hanno aggiunto quella di averli sostenuti e sopportati per diversi anni.

Pagina dopo pagina ad una poesia di Abner Rossi si affiancherà l’immagine di un dipinto di Giampiero Bini ma vogliamo precisare subito che questo tipo di impaginazione non cerca consequenzialità né coerenza tra parole poetiche e immagini visive ma la possibilità di trasformare le parole in colori e volti femminili e le immagini in parole e definizioni.

Quindi “Alla lei che amo” è un libro a due linguaggi indipendenti che, specchiandosi pagina dopo pagina, finiscono per dialogare tra loro e così, forse, modificarsi emotivamente sulla base dell’impatto complesso sul lettore.

Vi ringraziamo di aver scelto il nostro libro che potrete acquistare in una o più copie appena avremo la certezza della consegna del libro.

eventuali prenotazioni per copie con dedica degli autori 

rossiabner@gmail.com

Abner Rossi, Giampiero Bini