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Poesia

LE DONNE AMATE


bininuova8

La donna amata ha avuto molti nomi

riassume anni ed anni che ho vissuto

ha scritto sulla pelle i miei futuri

ed i suoi baci reggono sulle labbra l’infinito.

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Ha molte età.

Mentre è una bimba  che ancora sta giocando

è donna senza età e non invecchia,

è nuova come un fiore quando è in boccio,

rinasce sempre e non sfiorisce mai.

.

E’ alta quanto le mille ombre che proietto,

sono corti i capelli e d’ambra gli occhi,

diviene bionda quando biondo è il grano,

è nera come tutte le notti che la sogno.

.

La donna amata infine ha tanti volti,

sfumature infinite, mille odori.

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Vive in un grattacielo di campagna,

si bagna in fiumi che scorrono in salita,

frequenta grotte dove splende il sole,

mi prende dolce la mano e si fa mondo,

è una e tante donne in girotondo,

racconta fiabe e le trasforma in vita.

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È una sola che si confonde in tante.

.

È porta che conduce a un’altra porta,

l’inizio di un racconto senza fine,

un sospiro profondo che prepara

tutte le storie che ancora non conosco.

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Abner©Rossi – Giampiero©Bini

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Poesia

Questa mia canzone appassionata


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Se sapessi cos’è

questa misura che non è mai colma, 

quest’onda lunga che ancora non mi basta.

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Se sapessi cos’è 

questo continuo tendere le braccia, 

quest’ansia di guardare sempre avanti,

in ogni cono di luce, ad ogni ora, 

nelle pause di ogni singolo respiro,

nel sangue che affluisce e si ritira.

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Se sapessi cos’è e dove è nata

questa mia canzone appassionata.

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Quando decido che si è fatto giorno

e poco importa che lo sia davvero,

gioco a carte scoperte con me stesso

credendo di sapere il vero e il falso,

getto il superfluo che è stato necessario,

semplifico, cancello, alleggerisco.

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Insomma, mediamente, vivo.

.

Quando arriva la notte,

ma l’importante è solo che sia scuro,

emigro, mi allontano, vado via,

raggiungo i limiti della periferia 

e lì mi impegno in strane architetture:

piramidi col vetro smerigliato,

sfere incompiute, cieli d’ocra e fango ,

umide grotte che vanno verso l’alto.

.

Giorni d’eterni istanti tutti in fila

mischiati a caso per una lotteria

ed anche ruderi di sogni e fantasie.

.

Molteplici  matrici del mio mondo

assunte chissà dove e chi sa quando

e un pozzo infine, un pozzo che raccoglie mille acque

e che le smista, le indirizza, le traduce,

un modo mio per esserci e inventare.

Dove io penso possa stare amore.

Abner©Rossi

Immagine©del Pittore Giampiero Bini

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Poesia Teatro

Placebo


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Qu’on me comprenne, parbleu!
La poésie n’est jamais tranquille,
ni du vent en poupe, ni des feuilles éparses,
ni des boutons de fleurs,

ni des papillons embrassant les roses.
.
Même pas des sentiments non vécus.
.
De ce que j’en sais, c’est une tranchée
où il n’y a pas de repos, ni de beau temps,
mais c’est de la sueur froide, de la fatigue dans le creusage,
un port incertain, une mer où affleurent les récifs,
c’est toujours un lent départ sans retour,
souvent un gâchis après l’abandon.
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C’est de l’amour parfois, autant que de la haine au moins,
un chuchotement d’un sentiment désormais perdu
une fleur de disparition, un caprice, un apaisement.
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Souvent c’est un placebo inutile
qui s’arrête sur la langue et la retient.
La mienne est douce, chère, aussi protectrice
qu’une femme qui ne sait  pas si elle m’aime .
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Elle me fait couler à pic et me consume.

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Abner RossiFiorenza Dal Corso

Immagine del Pittore Giampiero Bini

Lunedì 1 novembre 2021

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Poesia

Senilità


Senti quanti anni hai? Da dove vieni e come ti chiami? Se sei un ricordo, vattene, lasciami qui! Ho conquistato questa pietra all’ombra solo stamani salendo per questo acciottolato che mangia il fiato da quanto è ripido. Devo, voglio smettere di sudare, di sentire botte che dal cuore salgono al cervello come se i miei pistoni stessero fondendo. Potrei uccidere chiunque apra bocca per mezza parola! Sono stanco. Sto scherzando, non so uccidere, non ho mai ucciso salvo qualche attentato al mio equilibrio. Non sto parlando di equilibrio mentale, smettila di sorridere, non sono pazzo, potessi esserlo ne sarei felice. Quanti anni hai? Mi sembri troppo giovane per essere stata con me, hai la metà dei miei anni e nemmeno una ruga. Da quale pagina esci, ti ho forse scritta? Ti ho dedicato dei versi? Non credo, sono secoli che non scrivo qualcosa a una donna. Forse sei stata la donna di un mio amico e siamo stati presentati o forse abbiamo ballato insieme solo una volta.

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L’estate? È finita, io sono in autunno e la prossima estate è un tempo che non conosco, non ho mai fatto ipotesi. Non ho mai preso appuntamenti perché non sono mai puntuale, non che io arrivi in ritardo è che proprio non arrivo, non faccio sfide con il futuro. Come ti chiami? Sto frugandomi in tutti i ricordi che ho in mente, ma non ci sei. Dici che devo ancora conoscerti, ma che il destino ci farà incontrare prima o poi? Ma dai, guardami! Quale destino alla mia età, quale incontro? Ho conquistato questa pietra all’ombra proprio stamani e nessuno può muovermi di qui. Con calma, su questa pietra, inciderò un epitaffio che mi spieghi chi sono e cosa ho fatto fino ad oggi. Mi sembra di non aver mai fatto niente d’importante. No, credimi, non ho nessuna intenzione di morire, ma il desiderio di appartarmi oggi è feroce. Avrei potuto amarti? Come ti chiami, dove sei nata? Non ti ho mai conosciuta e preferirei rimanere ignorante. Non so che farmene di un amore senile. Fossi giovane sarebbe diverso, cambierei di forza tutta la scenografia, prenderei una scorciatoia correndo. Probabilmente sei bella, si ne sono sicuro, sei bellissima. La più bella che io abbia quasi amato. Abbi pazienza, adesso dormirò un po’ ma, appena sveglio, carta e penna e ti scrivo!  

ABNER ROSSI

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Poesia

Pellegrinaggio


Tu di diffuse primizie

completa come per me nessuna

giovane come i tuoi anni semplici

saltando di boccio in boccio viva

sorridente come un fresco saluto

che resterà per tutti i giorni

del mio ormai lento pellegrinaggio.

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Sei fissa nei miei occhi aperti o chiusi

qualsiasi cosa io cerchi, veda o sogni

nei miei passi veloci e nei miei luoghi

nelle mie ombre prima che le scriva

non c’è ricordo dal quale resti assente

e il tempo passa con un pensiero fisso.

.

Altri scrivono di fiori e di tramonti

di mare, cuore, vita proiettata nel futuro

io sento solo le pieghe del tuo corpo

le sete raffinate dei tuoi golfi

il sale intenso che mi bagna accanto

e il tuo respiro che mi fa impazzire.

—-

Abner Rossi

7 settembre 2021 ore 18,20