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Poesia

Senza istruzioni


Senza istruzioni


In questo mare che sempre fa sorprese,

vige la legge dell’eterno alternarsi dei momenti.

E’ questo mare che si chiama vita

il luogo scelto per i nostri errori,

un luogo che viene offerto senza spiegazioni,

senza istruzioni per la navigazione.

Un certo giorno, senza alcun preavviso,

vieni calato in mare in una barca,

ti vengon dati remi in dotazione,

senza sestante, senza orientamento,

in un tratto di mare sconosciuto.

E’ vero, se è troppa la paura

puoi rifugiarti in fretta dentro un porto,

legare stretta la tua barca ad una bitta

ma allora non sei vivo, sei già morto,

e sempre arriva chi ti presenta il conto.

Puoi far finta anche di navigare,

puoi costeggiare le rive all’infinito,

ridurre il rischio quasi fino a zero,

ma avrai tradito il tuo marinaio,

e non avrai vissuto il tuo viaggio.

Puoi usare la bussola di chi ti ha generato,

ripercorrere disciplinato le loro carte 

che con amore o senza ti hanno dato,

ma farai la loro vita, non la tua,

e vivrai un mare già sperimentato,

che tutto quel che aveva lo ha già dato.

La stragrande maggioranza di persone

sceglie tra queste opzioni il proprio viaggio,

oppure salta da una all’altra, come niente fosse.

Altri, forse per la natura delle cose

che non esiste senza le eccezioni,

o forse per caso, per gli dei del mare,

perché nati di notte con la luna,

o perché strani, diversi, accidentali,

si mettono a remare fino al largo.

Questi remano sempre per non andare a fondo,

impeciano la barca d’esistenza,

mettono toppe dove ci sono falle di vecchiaia,

consumano la vita in mare aperto.

Non sono saggi, solo un po’ più rari

sono come un sapore buono, naturale.

Però se vuoi notizie di quel mare

di quel che prende, di quello che regala,

per sapere come si vive sul serio un’esistenza

è con loro che tu devi andare.

Magari per remare un giorno intero

un giorno solo…come fosse

sempre.

Abner Rossi