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Poesia

Segni particolari, nessuno


Tra rughe, macchie e segni

sembro una datata geografia

qualcosa del “non so di quando e come”

e d’altro che si è dipinto di nascosto.

 

Una palazzina a due piani

un po’ più bassa delle altre,

televisione tra le prime

in bianco e nero,

non la ragazzina del tempo,

bionda come il sole quando e biondo.

 

Il più tardi e più gremito.

come affollandosi per moltiplicazione

varie terre e città, isole dentro

e tutti quegli amori veri o falsi,

i fallimenti,

le feste dei successi temporanei.

 

Infine gli abbandoni progressivi

lentamente o improvvisi

fino a quel che solitudine si vive.

 

Tra rughe, macchie e segni

sembro una datata geografia

del “non so di quando e come”

 

Abner Rossi

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Bartali


Grande esibizione di

ANNA MARIA CASTELLI E THOMAS SINIGAGLIA

BARTALI

Produzione artistica di: AdA – Accademia degli Alterati – Firenze

 

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Poesia Poetry

Sorella morte


Ti propongo un sorriso,
un lungo abbraccio, 
un fosso da saltare a piè pari,
l’affanno del correre veloci
nel biondo profumo
del grano, dei vent’anni,
del presente assoluto.

Ti propongo un sorriso,
almeno finché vita ci separi.

ABNER©ROSSI (7 marzo 2016)

 

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Poesia

Una sera da niente


 

L’aria è ferma

in un limbo giallastro.

 

La primula,

infreddolita com’è,

canta di precoce primavera

in cui non crede.

 

Guardo, penso,

cerco di capire il mio posto

in tutto questo.

 

Il tempo migra,

stasera senza suoni

appariscenti.

 

Qualche passo vago

a testimone del niente

che m’ingoia.

 

Abner Rossi.

Giovedì 18 febbraio

nubifragio-firenze

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Poesia

a me dedicata


 

Ho chiuso più finestre

di quante ne abbia aperte,

e vissuto più partenze che arrivi.

 

Ho detto più addii

di quelli consentiti in tre vite

e buttato a mare cianfrusaglie

miste a cose di valore.

 

Oggi

so che non potrò riavere

niente

di ciò che ho perduto,

so che le partenze sono conclusioni

e che ogni addio è per sempre.

 

So di me molto:

che invecchio privo di saggezza,

che i difetti di ieri oggi son doni,

che ciò che sono

è l’unica danza sincera che conosco.

 

Abner Rossi

13 novembre 2015

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