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Ad inventarci un giorno


Frustiamo il tempo, tu ed io,

lo spingiamo al passato

galleggiando in alto

e poi a volare.

Se raggiunti da altri,

il presente s’impenna

come al cavallo che non tiene il morso,

come alla nube quando il vento muove.

E’ anche amore,

gusto per la scelta,

passaggi per strettoie improvvisate,

vie che altro occhio non vede,

essere insieme nel momento,

innata intesa…

forse solo fortuna!

Comprensione immediata

di ciò che vita inventa

per noi due.

Abner©Rossi

11 maggio

Certi giorni


 

Colline intorno tingono di bianco

freddo come fosse gennaio,

fiori in giardino sembrano perplessi,

qualche macchia d’azzurro,

nubi veloci vanno in processione.

Mia nonna mi direbbe siamo a marzo

un mese che improvvisa quasi sempre…

poi un antico proverbio contadino,

una fetta di pane, zucchero e vino,

una carezza che ingabbia la mia noia.

Oggi è una giornata come allora

forse ne ho già viste tante altre,

giornate vuote dove il niente vince,

stinge le parole nella mente,

un mare grigio dove niente affiora.

Eppure sento un’agitazione

qualcosa che si muove sullo sfondo

ombre antiche che stanno mulinando,

giochi di bimbo tradotti in fantasia,

suoni lontani in cima alla mia penna.

Una poesia sta nascosta oltre,

oltre qualcosa che non lascio uscire.

 ***

Abner©Rossi (9 marzo 2016)

Dove stanno le nuvole


 

Dello stesso peso d’un bacio,

di un tuo notturno respiro,

delle tue mani fini

sulle mie labbra,

di un arrivederci a mai più.

 

Una penna non può

scrivere sulle nuvole,

né di noi due,

per fortuna!

Abner©Rossi

martedì 23 febbraio 2016

Come alle gocce


 

Picchiettano sui vetri,

gocce

come riso alle nozze,

ritmano racconti al presente

in nuove versioni.

Non nei suoni di sogno,

non nello scendere sui vetri

non nel vento che le porta

parlano.

Sono come un passo di marcia

dall’alto in basso,

per modestia e per gravità,

loro che potrebbero dirci del cielo

o del tempo che le ha viste mare.

Tutto sta nella semplicità

della medesima direzione

sempre fantasticamente dissimile.

In loro mai nessuna somiglianza,

né le ho viste percorrere la stessa via,

forse ho visto il loro accoppiarsi

per farsi piccolo lago e ritrovarsi

insieme.

Vorrei che tale fosse la mia vita

che nasce, cade, infine si ritrova,

scivola sul vetro senza macchia

crea moderni dipinti con dei suoni

poi come è nata, poi si ritrova

e semplice finisce.

Abner Rossi

4 gennaio 2016

pioggia-notte

L’amore di adesso


 

Scivola il pomeriggio 


tra nubi che nascondono il cielo

e altre che lo disvelano.

 

Non mitizzo i cieli azzurri,


(alla mia età si prende quel che c’è)

e non ho voglia di guardare in alto,

oggi tutto sembra zuppa antica,

qualcosa di già fatto e già vissuto,


consumato fino all’ultima riga,

virgole comprese.

 

Fatto, vissuto e presto consumato,

perso in intermezzi di memoria

 o forse in vecchi appunti

andati persi.

 

Mi servirebbe un nuovo sorriso


dove intingere le labbra.

 

Certo non basta una penna,

né un filare di idee poetiche

per la nostalgia di adesso.

 

Abner©Rossi

(5 dicembre 2015)

Intorno è silenzio


Sembran ossa sparse le nubi

cala la nebbia al piano e sommerge

come volontà di silenzio e saluto

per le bagnate foglie del bosso,

per quelle da ruggine cadute.

 

Difficile il pensiero

senza il vento a portarlo,

difficile iniziare dalla fine

senza almeno un canto a testimone.

 

E’ dura ad aprirsi la porta,

duro il sospiro dei cardini,

duro essere come devi,

quando svegliarsi è un po’

come morire.

 

Abner Rossi

giovedì 20 novembre 2015.

cartascritta

Al sommergerti di sogni e di parole


(poesia breve)

 

Aspetterò domani con il sole,
oggi sarebbe vecchio ciò che sento,
almeno quanto lo sono le mie rughe,
appena sveglia ti parlerò d’amore.

 

Abner©Rossi

2015-11-12

sedia-cuore