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Poesia

IO e LEI


farfalla

La stessa farfalla di ieri

si posa, abbassa le ali,

saluta, le chiude, si ferma.

.

Mentre mostra i colori mi dice: 

lo senti l’inverno che arriva?

Lo senti che sto per morire?

.

Lo sento, mia cara, lo sento,

sono qui che accavallo i miei lustri.

È l’ultimo sole che vedo, sospira!

.

Però ce la siamo goduta, le dico.

Da bruco a farfalla, ci pensi?

Conosci una fine migliore?

.

Abner Rossi (martedì 23 novembre 2021)

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Poesia

Intimo autunno


Si riconosce l’autunno

dai sorrisi affrettati di persone in ritardo,

dal vento leggero che salta improvviso

da scampoli estivi e anticipi d’inverno.

.

Si riconosce l’autunno

dal sole caldo che improvviso s’annebbia

dal fatto che piove col cielo sereno.

Non fa promesse l’autunno

è onesto e modesto l’autunno

raramente va sopra le righe

propone attenzione, rallenta.

.

Come se sapesse che cosa vien dopo

per abitudine, prassi, consuetudine.

È un mese di uova l’autunno

di messa a dimora, di ali partenti

di piccoli bocci in attesa, di figli voluti.

.

I poeti saccenti dicono di foglie morenti,

non guardano bene, son spesso distratti,

vedono solo colori

non vogliono sapere che autunno prepara,

ripara ciò che l’estate ha distrutto.

.

Anche in amore raccoglie, si apparta, avvicina,

fa degli abbracci un’intima storia nascosta

già pronta per altre stagioni.

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Abner Rossi (giovedì 7 ottobre 2021)  

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Poesia

In transito


 

A far mattina

con poche cicale ossidate,

perle d’umidità notturne,

bocci in ritardo, pigri.

 

E trasparenze indistinte

che velano assolati panorami

ed evidenti certezze di ieri.

 

Come anima

che transita rapida

e quasi suo malgrado,

nel tempo.

 

Autunno, un altro autunno

si prepara.

 

Abner Rossi (14 settembre 2014)

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Poesia Poetry Teatro

Rumore di foglie


Rumore di foglie

 

Intorno un suono di foglie

volteggiano, s’inabissano a terra.

Alcune hanno il colore del tempo

altre, più giovani e verdi,

per simpatia le seguono pigre.

 

Per un po’ saranno rumore di passi,

faranno tappeto bagnato e futuro.

 

Quel vento di allora, quel canto,

quel giovane nascer vitale

adesso è gioco di fine imminente.

 

Quel vento di allora, quel canto,

quel freddo che nasce di sera invecchiando,

sembra piuttosto un sonno previsto,

stanchezza, caduta, rimpianto inzuppato.

 

E non dipende dal tempo,

ma sono piuttosto gli inganni,

i sogni lasciati, un filo interrotto,

una frase non scritta e mai detta.

 

Abner Rossi

9 ottobre 2013

poesia depositata SIAE

foglie_autunnali

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Poesia Teatro

Prima di cadere


Prima di cadere

 

Sembrano addirittura felici

le foglie gialle prima di cadere.

 

Anzi sembrano quasi eccitate

dal rompere un legame tanto forte:

si muovono, come hanno sempre fatto,

bevono acqua se piove,

seguono il vento come fossero bandiere

che han cambiato lentamente di colore.

 

Hanno un’idea precisa del futuro

un percorso certo, un tempo-vita

sicuro e definito.

 

Sembrano felici

le foglie gialle prima di cadere.

 

Forse non aspettano neppure,

forse non sanno, o forse questa

non è tra le domande che si fanno.

 

Abner Rossi