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Poesia

Così sono gli amanti


Scusa la domanda un po’ vigliacca

come conosci quel che sento e provo?

Sei per caso un’indovina travestita

da tenera ragazza innamorata?

 

Guarda, ti spiego…ascolta,

conosco  tutto sulla nostalgia

di  quello che da vecchio ancor mi manca.

 

So bene cosa sia malinconia

per le sere nebbiose dentro casa.

 

Sono un esperto delle cicatrici

della pelle che duole dopo il cuore

degli occhi che non vogliono vedere

della mia faccia che nasconde tutto.

 

So del sesso che grida per miseria

delle carezze che cadono per terra

dei baci che ti ho dato da lontano

di quell’ andante che non ho cantato.

 

Tu non sai niente di me, né del mio amore

passi il tuo tempo cercando di capire

e non ti fermi, non sai, non vuoi vedere.

 

Abner Rossi 29 gennaio 2021

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Poesia

La gioia


L’ho presa in gocce, per bocca

come fosse una cura, area aperta,

vento, pioggia, eco di monte,

altro di forte che dal sogno viene

e ferma il tempo.

Se è tra le dita spesso è fine sabbia

e nessun pugno la potrà tenere

andrà lontana anche da se stessa

e spegnerà finestre ed i colori.

Nasce soltanto nelle mani aperte,

apre la terra come fosse grano

muove il sangue anche in pieno inverno,

ride, mentre t’apre gli occhi al Paradiso.

Muove, va avanti, cresce,

e quasi sempre ama e poi fiorisce.

 

Abner Rossi, venerdì 29 gennaio 2021 (proprietà riservata)

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Poesia

Amorose copie d’autore


Nella maggioranza dei casi

ciò che a prima vista sembra

spesso non è. Lo so da tempo.

 

Esistono falsi d’autore, perfetti,

originali degli originali.

 

Lei ad esempio era brava,

gioiva dei serali vulcani, del limbo

dove stava in attesa, come neutra,

passiva come Circe, occhi verdi.

 

Fingendo poteva essere mille,

sincera come una speranza inutile

e sorella di momenti irripetibili

che cospargeva di fondo tinta per dimenticare.

 

Non voleva sapere del tempo

e niente d’intimità e motivazioni.

 

Amava per amare, a cuore nudo

fino a volare troppo in alto.

 

Come quel troppo di letteratura

che niente dice del vivere e che consuma il suono

cadendo in particolari descrittivi mai intimi.

 

E poi?

E poi niente! Esistono falsi d’autore,

in natura perfetti, originali degli originali.

Copie quasi vive per innamorati!

 

Abner Rossi

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Poesia

Forse stai viaggiando


In fondo si tratta di viaggiare

Si, voglio dire, solo un viaggio.

 

Una prima valigia,

un po’ del tutto che occorre per vivere

due serrature per chiuderla, servisse,

un manico per la mano destra o mancina.

 

Ad alcuni di pelle raffinata e cuoio

ad altri, i più, una sgangherata di cartone.

Un treno o altro che muova

rotaie con numero di scambi imprecisato

tanti o pochi, mai infiniti ovviamente

rumore che per abitudine scompare.

 

Sei sopra e sfilano boschi, piane e Paesi

e lo scoprirai per le stazioni

non sempre si ferma, dipende,

sembra un viaggio tutto stabilito

lo sai e non lo sai se lo hai deciso.

 

Ecco là il mare, il piccolo paese di campagna

la campanella della scuola, il catechismo

ecco l’amore, gettagli un bacio stiamo ripartendo

qualcuno è sceso senza darti il tempo.

 

I figli, il lavoro, qualche lotta, un bacio,

un manifesto per dire a tutti sono vivo ancora,

stazioni dove solo a fermarsi corre il tempo.

 

Quando ti guardi non ti riconosci.

 

Abner Rossi

10 gennaio 2021.

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Poesia

per non disturbare


In realtà non sono mai partito

e anche se non guardi sono accanto. 

Sto solo in disparte,

ho chiuso con immagini e apparenze,

sono uscito di scena, mi sono allontanato

dal rumore assordante della gente

che scrive, parla e raramente ama,

ma puoi chiamarmi solo con un cenno

e uscirò da sotto il tuo cuscino,

da un angolo nell’ombra

dietro le piante in fiore del tuo bosco.

 

Abner Rossi