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Ad inventarci un giorno


Frustiamo il tempo, tu ed io,

lo spingiamo al passato

galleggiando in alto

e poi a volare.

Se raggiunti da altri,

il presente s’impenna

come al cavallo che non tiene il morso,

come alla nube quando il vento muove.

E’ anche amore,

gusto per la scelta,

passaggi per strettoie improvvisate,

vie che altro occhio non vede,

essere insieme nel momento,

innata intesa…

forse solo fortuna!

Comprensione immediata

di ciò che vita inventa

per noi due.

Abner©Rossi

11 maggio

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E’ per me


 

E’ per me

questa pulizia del cielo d’alba,


questo nascondersi delle nubi,


questo rapido apparir di colline


azzurrognole di sfumature.

 

Sembrano per me tutti i suoi suoni,


dai cinguettii al rumore di città


come incerta se svegliarsi.

 

Sembra fatta per me 


la resistenza della trasparente caligine


che non riesce ad essere nebbia,


il salire lento dei fumi d’uomo,

i sogni che escono dalle finestre

in cerca di libertà.

 

E’ sicuramente per me


la guerra che si rinnova a quest’ora


tra nuove voglie e i troppi ricordi,

tra desiderio e l’abitudine alle delusioni.

 

Ed è anche per me

il peso di una felicità possibile

troppo incerta per conquistarmi.

 

Abner©Rossi

(11 aprile 2016)

Dell’allodola il volo


Al tuo puntare al sole,

in verticale,

a voce piena d’urgenza

per poi picchiare rapida in silenzio

e di nuovo in alto in musica.

 

Sanno di caldo, d’amore, son felici

il tuo volo al mattino, le tue note.

 

Forse un saluto, un rituale di festa,

un messaggio alla vita che rinasce,

una affermazione di presenza.

 

 

Dovessi per un caso somigliarti,

avere le tue ali e la tua voce,

il mio volo sarebbe altalenante,

al sole caldo stringerei gli occhi,

il mio planare sempre imbarazzante.

 

Il mio viaggio d’uomo sulla terra

vira, anzi si sposta nel tempo

dai sensi di colpa alle esaltazioni.

 

Niente che conta è solamente bello

e tutto quel che brilla

è anche opaco ai miei occhi.

 

Niente di me è solo primavera

e nell’estate spesso mi scoloro.

 

Il mio canto è roco

e striscia su parole consumate.

 

Più grandi dei tuoi

sono i miei sogni,

questi, davvero, non hanno mai abdicato,

son vivi adesso quanto il primo giorno,

non hanno niente dei miei capelli bianchi.

 

VOLANO!

 

Il cielo che a te basta

per me è sempre stato insufficiente.

Voglio sapere!

 

 

***

Abner©Rossi 29 febbraio 2016

Cappellaccia

Cappellaccia

Una sera da niente


 

L’aria è ferma

in un limbo giallastro.

 

La primula,

infreddolita com’è,

canta di precoce primavera

in cui non crede.

 

Guardo, penso,

cerco di capire il mio posto

in tutto questo.

 

Il tempo migra,

stasera senza suoni

appariscenti.

 

Qualche passo vago

a testimone del niente

che m’ingoia.

 

Abner Rossi.

Giovedì 18 febbraio

nubifragio-firenze

Come amore


 

Lunghe, lunghissime notti

consumate al caldo del tuo corpo

sempre vissuto come paradiso.

Ore dilatate in brividi,

in respiri leggeri o urlati,

nell’inizio che sale veloce

nel finire che prepara un vento

sempre nuovo e diverso.

Singoli sprazzi del nostro infinito,

corporeo, concreto, sanguigno

eppure indescrivibile infinito

dove le divinità presenti

rischiano di non comprendere.

Non so niente dell’anima,

ma ci sono attimi e luoghi tra noi

dai quali, qualora esistesse,

potremmo vederla in basso e stupita

assistere alla magia di ciò che nasce

tanto profondo tra due persone comuni…

Quando tutto si arrende all’amore.

Abner Rossi

14 febbraio 2016

peinet

 

Cyrano


Usando un verso, una metafora,

un nesso

potrei dir che piove!

Piove la mia poesia sui tuoi capelli

e sulla bocca tua dipinge baci.

Sei tu Rossana?

E’ tardi mia cara, troppo tardi.

Morir d’amore è niente se mi ami,

ma io parto. La luna chiama

e fugge la mia ora con il tempo.

Lascio la spada,

l’amore, i sogni, il tuo sorriso.

Giro il mio naso a oriente

è tanto freddo.

Rivedo i miei compagni,

le sfide a fil di spada,

sono arrivato al fin della licenza,

e canto.

Sei tu Rossana? Sei tu amore mio?

Ormai sei nebbia,

ma sento il tuo profumo.

Accosta le tue labbra alle mie labbra

e potrò dir che piove…

gocce d’amore bagnano il mio corpo

finalmente!

Parto Rossana, 

ti lascio una poesia.

Abner©Rossi

11 febbraio 2016

cyrano

Per esser bella ai miei occhi


Con il volto di oggi

bussi alla mente in pensiero

già pronta per vivere.

Devo sapere!

Sei fantasia, maschera,

macchia d’inchiostro, incidente?

Vuoi che ti faccia bella,

per questo ti odio.

Prendo tempo, giro in me stesso,

penso a ieri, a domani,

a ciò che emerge dal caso giornaliero,

all’estranea che dorme nel mio letto

(amata da più di trent’anni).

Arrogante come una certezza

sai sedurmi a parole,

mi sommergi

fino a convincere il mio cuore.

Sai come farmi cadere in tuo potere,

come farmi sedere,

come dettarmi ciò che vuoi che scriva,

come precipitarmi in un buco

e come farmi lentamente risalire.

Celata nella tua nuova verginità

ti ho già scritta mille volte

e lo sai!

Ogni mio giorno è tuo,

ogni tua notte è tale anche per me

ogni tua ombra è anche mia.

Non dirmi della tua originalità,

non a me, ti prego.

Conosco tutti i tuoi spigoli taglienti

che ogni volta feriscono.

Abner©Rossi
8 febbraio 2016

Sipario-aperto-sul-Teatro-Ragazzi