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Poesia

Patapum (Homo Sapiens)


Homo-Sapiens

Patapum

Ci siete? Siete ancora qui in attesa?

Il fato? Il caso? E i vostri ori inutili?

Sareste anche disposti a fingere di pregare

se vi concedessero qualche attimo in più,

pochi minuti e secondi

per salvare la vostra falsità.

.

Non sarete ascoltati, state solo vagando

con tutte quelle sicurezze appese  ai vostri sforzi

per fingere una miserabile utilità.

Non avranno bisogno di voi gli universi,

né le stelle e nemmeno i granelli di polvere.

.

Patapum

Siete solo gingilli abitudinari

bolle di sapone arroganti per un breve volo.

Una volta riuscivate ad essere almeno maschere:

geniali impostori dai mille volti e vizi,

orfani rifiutati, bastardi semi nobili,

che si consideravano senza motivo giganti.

Ma almeno eravate guerrieri

e i vostri scudi, al sole, brillavano di storia

d’uomini, donne, tribù, linguaggi e bandiere.

.

Patapum

Mi viene detto che siete stati naviganti,

scienziati, illustri pittori, poeti, scrittori.

Oggi guardate per terra sguazzando nel fango

mentre fate incetta di botulino e creme anti età.

Come se l’età potesse essere un difetto ignobile

o fosse altro dall’esperienza di una vita.

.

Avete distrutto un pianeta ridendo,

volate nel cielo da un luogo ad un altro

ma siete sepolti da tempo immemore uno sull’altro.

Figliate di meno, amate senza saper niente d’amore,

uccidete da voi stessi ad ogni altro essere.

E finirete congelati dentro un sogno desertificato.

.

Patapum

Vi sono stati dati linguaggi dotti che avete reso ridicoli

parole che avete storpiato per poi crocifiggerle

come inutili, fino a diventare muti, sordi e ciechi.

.

Vivete, si fa per dire, senza alcun coraggio

e, addomesticati dalla voglia d’eternità,

ve ne andrete senza alcuna consapevolezza

del tempo provvisorio ricevuto in dono.

.

Abner Rossi  

Lunedì 22 Novembre 2021.

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Poesia

L’Universo


ombra

Due strade, un incrocio

più in la qualcosa d’ombra,

strade afone a quest’ora

da nottambule forme evase.

.

Tutto qui? Si, almeno per ora.

.

Poi vedrò il da farsi e come

mettere gli occhi a fuoco.

Se fosse facile vedere, vedrei.

Nelle tasche il vuoto, anzi no!

.

Sul fondo giace del tempo

chissà da quanto è lì indifeso,

dalla mia fretta purtroppo offeso.

.

Sarei disposto a perdonarlo

se mi restituisse quei piccoli errori

insignificanti che mi chiamano fuori

senza averne alcuna percezione.

.

Due strade, un incrocio

più in la qualcosa d’ombra

mentre muovo da sempre

strisce d’universo tagliate a forbice.

.

Abner Rossi.

Giovedì 18 novembre 2021.

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Poesia

Senza bussare


misantropo

Entrare senza bussare

da ogni via di porta, sia o no nascosta

o dimenticata,

per un verso vivo,

prima della civetta,

prima di coccole antiche

e prima della nebbia puttana

che pallida mi scansa

come per rimandare

future scenografie.

.

Abner Rossi

Mercoledì 17 novembre 2021.

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Poesia

Per un suono


santospirito4

Un suono, un inciampo, un’armonia

una sequela maledetta di parole

da non lasciare a nessuno

un ordine verso il caos.

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Note che si inseguono

saltellando da pazzia a virtù,

(andata e ritorno come sempre)

senza che un autore le desideri,

le faccia sue figlie, sia un padre decente.

.

Poi un punto, un respiro vero

un nuovo ”a capo”, finalmente!

prima della benedizione di un sonno

più lungo del solito, senza sogni.

.

Datemi una penna per favore!

Accada quel può e deve.

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Abner Rossi.

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Poesia

Una nuova età


bini-nov-21

Potevo fare a meno di tutto

dopo i tuoi occhi curiosi

in quell’attimo di confine,

quasi elettrico,

profumato di leggenda, fiaba.

.

Sono qui

senza l’intenzione di un passo,

tremando di un sudore sconosciuto

per un’occasione non prevista,

non attesa e che non doveva accadere

così fuori tempo massimo.

.   

Ma tu chiedimi, chiedimi, chiedimi,

se non sto solo sognando,

se sei vera e ti ho incontrata veramente,

di regalarti tutte le età della mia vita.

.

Non mi servono più

così nudo come tu mi sai.

.

Abner Rossi.

Immagine di Giampiero Bini.