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Poesia

Argomenti e passioni


Chissà se altri si fanno la domanda

su cosa li interessa della vita?

 

Lo so, di idee intorno all’argomento

ve ne sono migliaia, da perderci del tempo,

ma sono serie, sono ponderate?

 

Non parlo del senso e neppure dei motivi:

il senso e i motivi non ci sono,

siamo una somma di combinazioni,

siamo un caso, un caso in mezzo ad altri

che si è fatto vero per un dato tempo.

 

Però sapere che cosa mi interessa

mi fa sentire che occupo uno spazio

che è solo mio, che mai sarà di un altro.

E d’altro canto la cosa mi appassiona,

mi rende vivo, mi fa sentire vero.

 

Mi interessa aver avuto figli

nati e vissuti senza i miei ricatti,

avergli dato come educazione

i miei sorrisi, un padre, una missione:

la libertà di essere se stessi.

 

Mi interessa avere amato molto

e avere ancora la piena convinzione

di essere all’inizio di un’ impresa,

di un racconto nuovo, di una nuova storia.

 

Mi interessa, il mio disinteresse per la gente,

che passa il suo periodo in questo mondo,

come qualcosa che non ha importanza

come qualcosa che non ha bellezza,

con gli occhi bassi e senza niente intorno.

 

Mi interessa non aver credenze,

non essere dipendente da qualcosa

di esterno a me ed alla mia famiglia.

 

Mi interessa aver sperimentato

tutti i miei errori e le mie incertezze.

Aver trovato le mie soluzioni

per aver pace con la mia coscienza.

 

Mi interessa più di sempre essere un ragazzo,

con tante lune addosso senza peso.

 

Mi interessa essere un ragazzo

che fa cose migliori di contare,

i salti di una lancetta imbizzarrita,

che ormai da tempo ho messo nel cassetto

degli orologi che si son guastati.

 

Abner Rossi

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Poesia

diversi colori


Uomo dai colori diversi

e di diversa educazione:

tu ed io abbiamo poco in comune,

salvo la stranezza globalizzata

di essere dediti al bisogno,

quasi giornaliero,

di rivolgere la nostra attenzione

ad un qualcosa di esterno

che molti chiamano

divinità!

Ti confesso che io,

nato difettoso

e per anni vissuto

nell’antica malattia della speranza,

ho trovato i miei genitori,

i miei luoghi di culto,

la mia beatitudine

nell’inventare la vita,

nel calore di un corpo di donna,

in un buon bicchiere di vino,

possibilmente multiplo,

in un foglio di carta ed una penna,

nel frequentare ambienti

non sempre decenti

ma adatti a darmi il calore necessario

per non morire del freddo

che ho visto negli occhi

dei “cosiddetti” esseri umani.

Tu ed io non siamo il futuro

e nessuno ci considererà importanti

ma, forse, possiamo insegnare

ai nostri figli

la responsabilità.

Abner Rossi

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Poesia

“Ascolta il vento” il libro di poesie di Abner Rossi


02 / 01 / 2012

per acquistare “Ascolta il vento”

il libro di poesie di Abner Rossi 

(edito da: Isabella Network editore)

costo € 12,00 + 2 di spedizione postale

n° pagine 60

per informazioni, prenotazioni, acquisto

scrivere a

borselliandrea@gmail.com

fonte: Isabella Network Editore

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Poesia

Verità e racconto


Non è un ragionamento la mia storia,

neanche la tua, né quella della gente.

Spiegarsi è inutile…

come imbrigliare il vento,

andar per mare rimanendo al chiuso

di quattro mura, di quattro sicurezze.

—————

Tu lo sai bene che vivo di parole,

ma essere se stessi è un’altra cosa,

se è la verità che ti interessa.

La verità è fatta di silenzi,

di mani forti, di attimi non detti.

—————

La verità è quella giovinetta

che vive per la vita e non fa sogni,

gira le carte, improvvisa sempre,

cambia di strada senza pentimenti,

non guarda indietro, si ciba d’esperienza.

—————

Ecco perché la parte più importante

della mia storia, come della tua

è quella che non vive di discorsi,

di riflessioni, di ripensamenti,

di cose dette e poi dimenticate.

—————

Le mie mani e le tue sono più sagge

di qualsiasi parola pronunciata.

—————

– Quelle due ore passate sopra un ponte,

– i nostri corpi caldi appiccicati,

– il silenzio di una sera con la luna,

– l’auto ferma con il motore spento,

– i brividi di quel febbraio con la neve,

– i tuoi capelli distesi sul cuscino,

– la penombra di una stanza sconosciuta,

– il tuo sorriso senza spiegazioni,

– il mio imbarazzo della prima volta,

– il tuo profumo, la tua simpatia,

– la mia voglia pazza di tenerti accanto,

—————

sono la verità

sono l’essenza della nostra storia!

—————

Il resto è descrizione, cronaca, racconto.

Può andar bene per scriverlo su un foglio,

ma non è certo il bene che ti voglio.

 

Abner Rossi

 

 

 

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Nessuna eccezione


Al nostro primo incontro…

ero distratto.

Perso a maledire la promessa

di essere presente a quella festa.

——

Seduto su un divano, un po’ in disparte

provavo nausea, e bevevo vino.

La padrona di casa, gentilmente,

mi aveva indirizzato al suo giardino

dove portare il mio sigaro toscano.

——

Non fumo spesso quella pestilenza,

ma quella volta lo facevo apposta

per rovinar la festa a quei balordi,

che passano le ore in risolini,

coi loro bei discorsi ridondanti

vuoti, come le loro anime saccenti.

——

Lei ha ragione mia cara,

le dissi da lontano sorridendo,

ma vede…io mi annoio mortalmente,

non so che fare,

vorrei bere di più ma non ci riesco

… e allora fumo, come il vecchio treno

dei miei ricordi lontani di bambino:

vedo i paesaggi, assaporo il vento,

stacco i biglietti dei miei passeggeri,

ogni biglietto una nuova faccia,

un ricordo, un incontro, un andar via.

——

Ogni biglietto un’anima in viaggio,

la loro storia, dove stanno andando.

Poi, come quel treno fatto di ricordi,

rallento, metto in folle, sbuffo meno,

annuncio un po’ alla volta le stazioni.

——

Qualcuno scende

…e lascia il posto ad un altro,

chi scende non risale che io sappia.

Un unico biglietto per andare

non c’è ritorno, nemmeno un’eccezione.

——

Poi stufo anche del treno e un po’ bevuto,

vado in giardino con la mia bottiglia,

aria, aria pura, ecco il mio bisogno!

——

E lì ti ho vista per la prima volta,

proprio in giardino, proprio quella sera

con gli occhi bassi, seduta su una pianta.

Aspetti me, ti dissi tossicchiando?

Credo di si, mi hai detto: sono disperata!

Mi porti al mare? Ce ne andiamo via?

——

Da quel momento son passati anni,

contiamo le stazioni una per una,

siamo sul treno, siam seduti accanto.

Abner Rossi