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Poesia

Ce n’était qu’hier


Fiorenza Dal Corso traduce “Solo ieri” di Abner Rossi

Ces jeudis joyeux
depuis fin juin jusqu’à septembre
lorsqu’ une trompette en laiton
marquait l’heure de la glace
et un vélo-glacier coloré
montait en grinçant de Florence
fourni d’une barre de glace à gratter
et à teinter de menthe, citron et tamarin.

Ces jours lumineux et sans souci
de soleil à pic et de courses de garçons,
de cris confus et de rires et sobriquets,
de genoux contusionnés et de t-shirts sales
de jeux inventés en un instant
quand il suffisait de se cacher
pour découvrir l’ami ou l’ennemi.

En attendant le retour de mon père
toujours jeune dans mes souvenirs
avant l’odeur du repas
avant de se laver les mains
pour passer à table
avant le regret de maintenant.

Fiorenza Dal Corso – Abner Rossi

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Poesia

quando scrivevo poesie d’amore


Amami, se vuoi e se hai tempo.

Io, lo sai, continuerò a essere me,

a scivolare nel fango, a bagnarmi i piedi

mentre attraverso torrenti di ricordi

che fingono di scorrere.

 

Continuerò a volare basso

dove la gente si sfiora appena

e fugge spesso ancor prima della paura,

rimarrò dove odori, non sempre nobili,

 ma almeno umani, sono vera vita.

 

Continuerò a morire,

un po’ ogni giorno con te o senza.

 

Affogherò nelle tue impreviste correnti,

nei tuoi porti nascosti mi rifugerò ubriaco

nella risacca delle tue maree riemergerò

per scomparire alla prossima luna.

 

So dal primo bacio che ogni giorno

ed ogni maledetta e nemica notte

troverò un peccato da compiere

ed una nuova e dura condanna, amore.

 

Abner Rossi

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Poesia

A Nord


Se vai a nord,

da questa ruga al lato della bocca,

apparsa appena ieri sul mio volto,

potrai scoprire cose che non dico.

 

Ma stai attenta, modera i tuoi passi,

non troverai salendo dolci strade,

ogni segno è una valle buia e stretta,

una salita per passi ruvidi e sofferti,

scivolose discese ed esperienze

dove presenze antiche, vecchie ombre

ingannano, apparendo improvvise,

anche il più esperto degli esploratori.

 

Se avrai il coraggio di continuare

scoprirai una fatica permanente,

luci accese di notte per studiare,

lavori belli e brutti per mangiare

scoperte, illusioni, fallimenti

e tanta vita.

 

In vetta, infine, troverai una piega

che da sempre evidenzia la mia fronte:

non so niente di lei, è lì da sempre,

separa sopracciglia e le distanzia

dandomi un che di ombroso e di nascosto.

 

Io sono lì, tutto in quella piega,

accucciato come un cane solitario

che aspetta sempre un po’ di compagnia.

 

A volte mi alzo, fumo, parlo da solo,

cerco,

maledico il mio carattere ostinato,

mi sgranchisco le gambe e spesso amo.

 

Abner Rossi

@abnerrossi

immagine del pittore Giampiero Bini

 

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Poesia

Sommets et gouffres


 

En courant

avec la compagnie de ma lassitude,

j’ai cherché à m’éprendre du temps

dans des époques différentes,

dans des états seconds

des fragments provisoires, souvent moqueurs

de bonheur capturé.

Lui, il était toujours en avant,

seconde après seconde, parfois il reculait,

s’aventurait dans des tourbillons profonds

ou vers des hauteurs de désirs si impossibles

à faire précipiter au sol, vaincus.

Je l’ai regardé en face dans ses fuites,

comme un trahisseur invisible et éternel.

Et lui, à moi: Je n’en sais rien!

Tout est individualité à l’état pur,

horloge biologique, espèce, nature…

pour simplifier tu peux l’appeler Vie.

Et encore:

Tu peux me trouver, si tu veux, dans ce qui n’est pas,

qui n’a jamais été, qui ne sera jamais,

dans toutes ces hypothèses et même dans des époques

jamais existées

et pourtant vraies, honnêtes, sincères,

mais jamais nées.

Ne me donne pas la responsabilité

des rides dessinées dans tes routes,

je ne déforme pas les directions où tu regardes,

ni tes glaces superficielles

le fleuve où tu nages n’est pas mon fleuve….

je ne décide pas les arrivées, les départs, les adieux…

Chacune de tes cellules c’est du gravier de sablier,

plusieurs décisions préemballées en hélices,

Le reste est Cas et Réponse.

Dieu, peut-etre? Pourquoi pas!

Et la paix revint entre nous .

 

Sommets et gouffres è la traduzione di Fiorenza Dal Corso

della poesia “Altezze e precipizi” di Abner Rossi

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Indietro di due passi


Indietro di due passi

Ti guardo spesso

quando sei di spalle,

nelle cose comuni di ogni giorno.

Immagino i tuoi pensieri,

le strade dove corri,

dove sei stata stanotte

nei tuoi sogni,

se c’ero anch’io,

cosa abbiamo fatto

o se mi hai lasciato

da solo in questo letto.

Sei libera di andare dove vuoi,

ma se mi porti con te

mi fai felice.

Starò in silenzio

senza disturbarti,

sarò ciò che non sono nella vita,

imparerò ad essere discreto,

ti seguirò indietro di due passi,

rispetterò i luoghi che frequenti

ed anche i tempi

lunghi o brevi dei tuoi sogni.

Se non mi vuoi,

se sogni luoghi, esperienze,

dove sei da sola

o vita solo tua,

o tue avventure, tue fantasie,

tuoi desideri privati

di cui non faccio parte,

non è importante,

o se lo è non posso farci niente.

Mi basterà aspettarti

al tuo ritorno,

per guardarti negli occhi

finalmente,

sperando di vederti sorridente,

felice di svegliarti,

per riprendere insieme

il nostro sogno.

Abner Rossi