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Poesia

Anna Maria Castelli chante Edith Piaf


TEATRO MANZONI – CALENZANO (FI)

Giovedì 15 Dicembre ore 21,00

FONDAZIONE TOSCANA SPETTACOLO

 

ANNA MARIA CASTELLI

in

SOUS LE CIEL DE PARIS

omaggio a Edith Piaf

produzione: Protea Production (Bo)

 

Anna Maria Castelli – voce

Simone Guiducci – chitarra

Yuri Goloubev – contrabbasso

Thomas Sinigaglia – fisarmonica






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Voci della sera


Sarebbe bello poterti dimostrare

tutta la gioia per averti accanto.

Vietarmi le parole che ti scrivo,

scivolare nelle grotte del silenzio,

essere corpo senza alcun pensiero.

 

Questo potere non mi è stato dato,

io sono io e quando amo scrivo!

Prima o poi creerò un’alternativa,

un modo per parlarti di nascosto,

un modo nuovo per tracciare segni

che siano fuoco e non soltanto frasi.

 

So bene che il mio amore è insufficiente,

so bene che per te non è abbastanza.

Con le parole si costruiscon sogni,

si scrivono racconti quasi veri.

Tu sei un racconto che non ho mai scritto,

tu vivi oltre la mia fantasia.

 

Sei un sogno [non fatto] che si è trasformato

in vita nuova, in voci della sera,

quando è il silenzio a farla da padrone,

quando da solo ti ritrovi in due.

Abner Rossi

 

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Anna Maria Castelli (tour Siberia)


ANNA MARIA CASTELLI TOUR SIBERIA

22 Novembre / 28 Novembre 2011

Anna Maria Castelli

con la Novosibirsk State Philharmonic Society

SOUS LE CIEL DE PARIS

(omaggio a Edith Piaf)

nelle Città di

Novosibirsk – Krasnoyark

(Siberia)

 

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Una canzone storta


Stasera non ho voglia di cantare,

quello che scrivo mi esce tutto storto.

Le mie parole prendono percorsi

… inconsueti, che non ho deciso.

Vagano sole in mezzo a tanti inganni,

si sposano tra sè per distrazione,

cadono in frasi, sopra questo foglio,

le leggo attento, ma non le capisco.

E’ come se, volendomi parlare,

scegliessero una lingua sconosciuta.

E’ come se, per farmi compagnia,

dalla mia vita prendessero distanza.

Ascolto un disco, ingoio un po’ di vino,

ma sono solo stasera in questa stanza.

Stare da solo non mi fa paura,

non come quando ero davvero solo,

non come quando vivevo in modo falso.

Anche se piove, oggi è un nuovo giorno,

dalla finestra sento delle voci,

la luce è accesa e la mia stanza è calda.

Stringo la mano ai molti fallimenti,

ma alla mia età non vivo di ricordi.

Investo ancora sulla mia fantasia,

non cedo il passo a quanto non ho fatto.

Mi illudo spesso di essere me stesso,

amo la donna che mi ha perdonato,

le mie manie, le ansie,

la vita strana

che le ho regalato.

Stasera ho scritto una canzone storta,

non è finita, priva di futuro.

Volevo che lei fosse colorata,

diversa, almeno quanto io sono diverso.

Ma forse è lei che canta la mia storia vera,

ma forse è lei la mia canzone dritta.

Abner Rossi

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Pillole


Nessuno è in grado di vedere la propria vita al netto delle proprie illusioni

Abner Rossi