Categorie
Poesia

Senilità


Senti quanti anni hai? Da dove vieni e come ti chiami? Se sei un ricordo, vattene, lasciami qui! Ho conquistato questa pietra all’ombra solo stamani salendo per questo acciottolato che mangia il fiato da quanto è ripido. Devo, voglio smettere di sudare, di sentire botte che dal cuore salgono al cervello come se i miei pistoni stessero fondendo. Potrei uccidere chiunque apra bocca per mezza parola! Sono stanco. Sto scherzando, non so uccidere, non ho mai ucciso salvo qualche attentato al mio equilibrio. Non sto parlando di equilibrio mentale, smettila di sorridere, non sono pazzo, potessi esserlo ne sarei felice. Quanti anni hai? Mi sembri troppo giovane per essere stata con me, hai la metà dei miei anni e nemmeno una ruga. Da quale pagina esci, ti ho forse scritta? Ti ho dedicato dei versi? Non credo, sono secoli che non scrivo qualcosa a una donna. Forse sei stata la donna di un mio amico e siamo stati presentati o forse abbiamo ballato insieme una volta.

L’estate? È finita, io sono in autunno e la prossima estate è un tempo che non conosco, non ho mai fatto ipotesi. Non ho mai preso appuntamenti perché non sono mai puntuale, non che io arrivi in ritardo è che proprio non riesco ad esserci, non faccio sfide con il futuro. Come ti chiami? Sto frugandomi in tutti i ricordi che ho in mente, ma non ci sei. Dici che devo ancora conoscerti, ma che il destino ci farà incontrare prima o poi? Ma dai, guardami! Quale destino alla mia età, quale incontro? Ho conquistato questa pietra all’ombra proprio stamani e nessuno può muovermi di qui. Con calma, su questa pietra, inciderò un epitaffio che mi spieghi chi sono e cosa ho fatto fino ad oggi. Mi sembra di non aver fatto niente d’importante e nemmeno di banale. No, credimi, non ho nessuna intenzione di morire, ma il desiderio di appartarmi oggi è feroce. Avrei potuto amarti? Come ti chiami, dove sei nata? Non ti ho mai conosciuta e preferirei rimanere ignorante. Non so che farmene di un amore senile. Fossi giovane sarebbe diverso, cambierei di forza tutta la scenografia, prenderei una scorciatoia correndo. Probabilmente sei bella, si ne sono sicuro, sei bellissima. La più bella che io abbia amato. Abbi pazienza, adesso dormirò un po’ ma, appena sveglio, carta e penna e ti scrivo!

Abner Rossi 30 settembre 2021 – immagine di Giampiero Bini 

2 risposte su “Senilità”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.