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Poesia

Mettersi a vivere


Non ho in tasca nessun se

né alcuna fottuta ipotesi

eppure sono utili, più che utili.

Si costruiscono regni, ponti,

ferrovie rapide, scalate, nobiltà,

tetti precedenti alle fondamenta.

.

Qualche anno fa, tanti anni fa

gettavo i se davanti ad ogni passo

sprecandoli perché inutili, pensavo,

intanto su di essi costruivo imperi,

storie mai povere, sempre affascinanti.

.

Con la dolcezza del vecchio marzapane!

.

Sulle ipotesi ero più cauto e incerto

mi sembravano più complesse, pesanti,

un’ipotesi ha più sfaccettature faticose,

fatte di golfi, insenature, giardini pensili,

sfasature di tempo e modo, scalinate.

.

Le ipotesi non si realizzano senza ingoiarle.

.

Ogni incontro d’amore era luci e ribalte

mandarini dolcissimi, cieli di rosse albe

e, soprattutto, mai nessuna delusione.

Lo sai bene tu, che ti affacciavi la sera

dalla tua ipotesi di finestra di fronte

troppo tardi per un saluto al tramonto.

.

Lentamente ho dovuto mettermi a vivere

Entrare dal cancello, salire qualche gradino,

aprire la porta di casa. Amoreee! Dove sei?

Nessuna risposta, solo una filastrocca

sempre la solita ogni sera, il letto freddo,

domattina smetto, cambio metodo, vado!

.

Abner Rossi (lunedì 27 settembre 2021)

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