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Poesia

Sguardi


Sono lontani quei giorni pigri

anche nel cambio di luce

di quell’età fanciulla senza fretta

piena di domande e d’incertezze.

Inutile spingere il tempo

quel dittatore assoluto

impietoso nel trattenere l’alba

e rimandare il tramonto.

Far della notte sempre una nemica

quella del tempo perso inutilmente.

Secoli tra un bacio e un altro

e sarebbe bastata una lieve carezza

il lento caldeggiare di un abbraccio

una parola per arrossire in volto.

Ora le notti sono sempre brevi,

più popolate, rapide, nascoste,

l’alba è figlia di un rapido tramonto

tutto si smaterializza in anarchia.

E’ un tempo fermo che si fa valanga

ancora più impietoso e silenzioso

sceglie le strade che sono scorciatoie

per arrivare dove non c’è sbocco.

Per adesso c’è luce, giorno e notte,

sono rimaste inevase le domande

come le incertezze d’altra parte

però ho vissuto! Certo che l’ho fatto!

Quanto mi si legge sulla pelle.

Abner Rossi 22 marzo 2021.

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