Categorie
Poesia

A dovuta distanza


Scrivo di quelle certezze digiune

che non aggiungono un fiato o un passo 

a quel tutto infantile, alla rivincita,

alle continue solitudini affollate.

 

Scrivo della fame, di quel sogno primario

dei filtri che riducono a poche e strette

le infinite pseudo possibilità umane

che urlano di promesse ben colorate.

 

Dico di centinaia di rovi che graffiano

ogni desiderio ferendolo a morte

ben prima di averlo davvero desiderato

nascondendolo dietro un arcobaleno

solo visibile a dovuta distanza…

 

Si, c’è amore in tutta la mia corsa di gambero

in tutti quei tempi che ho attraversato

mentre soccombevano sparendo

dietro curve a gomito,

ma ancora oggi non so dove dirigermi.

 

Abner Rossi (sabato 13 Marzo 2021)    

Una risposta su “A dovuta distanza”

Forse, o forse lo cerchi solamente. Come tutti, nella corsa a ritroso a ripescar quel che del tempo trascorso hai lasciato tra i rovi. Molto bella!
Luisa

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