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Poesia

Come se lo avessimo ancora


Ed era il coraggio di allora

quella dote innata, temeraria,

delle fughe per trovare il blu scuro

delle notti più intense e lunghe

senza tutte quelle lune becere

così amate dai poeti conclusi.

 

Era Madrid, Pola o quel Paese

con più marciapiedi che torri e Chiese

dove gli abbandonati siedono

con alcolici rituali di perdono e oblio?

 

E tu chi sei?

 

Non lo so e comunque non è bene

ricordare tutte le porte ormai chiuse

i radi capelli che sono lì a dar conto

di quel poco o tanto perso per strada.

 

Non è bene la liquidità degli anni veloci

e quel benessere dei passi a ritroso.

 

Dovremmo prima o poi, se ci fosse tempo

dovremmo, se quel passato allora

fosse ancora vivo adesso.

 

Abner©Rossi

2 risposte su “Come se lo avessimo ancora”

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