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Poesia

Dar di matto


Ed è curiosa la mia fantasia

ogni giorno mi convince ad esplorare

a tener vivi gli occhi e accesi i sensi

in questa e in molte altre dimensioni.

 

E non c’è modo di tenerla chiusa

anche quando la costringo in una stanza,

forse appartiene a un grande sognatore

un tizio strano quasi sconosciuto.

 

Il mio pensiero invece

frequenta luoghi dove è pessimismo,

è ritirato, sospettoso, non si concede,

vive in un mondo senza dargli un nome

rifiuta i piccoli giochetti della gente,

si adombra per niente, ha le sue credenze,

passa di mistero in mistero, gioca, ride, vaga,

mente pure a se stesso, senza decenza.

 

Tra fantasia e pensiero è dove vivo

esattamente in mezzo, ci pensate?

 

Io per me stesso sarei molto diverso.

Anzi lo sono,

so che è bello saltare quasi a caso

perdere tutto e diventare niente.

 

Poi nudo, senza storia, vagabondo,

perdere anche il senno e dar di matto,

respirare infine

e poi di nuovo e ancora respirare

e in gola il cuore.

 

Abner Rossi.

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