come un intimo estraneo


Come un intimo estraneo

sale per passi di memoria,

emerge da fosse dal fondo incerto,

detta ciò che deve e permette,

si fissa su carta.

 

Occupandosi del suo infinito

scorda la mia mortalità

perché domani l’avrò dimenticata

essendo preso da altro a lei simile

e dal ripetere la mia cancellazione

a suo esclusivo vantaggio.

 

Leggete! Leggete pure

quel che credete me stesso

e che io non avrò mai modo

di conoscere.

Abner Rossi (28 marzo 2016)

abner1

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