A Francisco capitano


 

Era ancora alta in luna piena,

mio buon Francisco, ricordi la partenza?

Gabbiani a salutarci, le lor grida.

Partimmo dopo lunga bonaccia

era gennaio, quando si fece scirocco

alle bandiere di coffa, il via alle corde

il canto marinaio era conquista.

Facile ai Magi fu partir per Cristo,

c’era una stella in alto da seguire,

per noi, mio capitano, fu d’impresa

partire per una rotta mai seguita

partire per a Cristo ritornare.

Sei furon le lune, sette i chiodi,

la nave parlava gli schianti della Croce

ad ogni onda che parea leggenda

come i cavalli dell’Apocalisse.

E dell’Apocalisse furono notti

feroci come amore quando è vivo

io mozzo, giovane ispanico convertito,

tu capitano di ben altre imprese.

Fummo più spesso sull’abisso appesi

poi terra ci salvò, apparve un golfo

che sembrava le braccia del Signore,

quel verde di foresta e quella sabbia,

dove ponemmo un giorno gli stivali,

dove gli schioppi marinai fecer mattanza,

sembrò all’improvviso Paradiso.

Ci inginocchiammo…

Pregammo infine per il nostro amore.

Abner Rossi

giovedì 28 gennaio 2016

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