Peregrinazioni


Ecco si appressa il passo,

dopo il dosso discesa

che presto si farà nuova salita.

 

Ieri era tanta la fretta, il desiderio,

il correre

a dispetto di un tempo troppo lento,

fino a spingere la luna nel suo corso,

contando i quattro peli sul mio corpo…

sempre miseramente fallendo.

 

La lentezza della brevissima gioventù!

 

Oggi trattengo il vento che spazza i ricordi

come coriandoli di un triste carnevale,

come assenze impreviste e immotivate.

 

Oggi

tengo bassa la vela che il vento non strappi,

l’ancora a portata di mano, in vista la costa

…sempre fallendo,

la fretta che volevo ora è costante,

le direzioni impreviste, poca la forza,

tanto il sudore.

 

La voglia di potenza è oggi scherno.

 

Tutto quel bello che mi immaginavo

è in una penna e in quello che racconta

e non mi basta, ovviamente.

 

Non è poco!

Io sono oggi gli anni che ho passato

non tutti insieme come affastellati,

anno per anno come fosse un giorno,

un giorno che s’inventa

e poi vien notte.

 

Abner Rossi

30 / 12 / 2015

vecchio1

 

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