Al bruciar della neve


 

Al salir degli occhi alla collina,

ieri gigante enorme ed oggi dosso,

come in quel mare non avere porto

perché acqua fanciulla senza fondo.

 

Mi sento un verbo al condizionale,

un uomo vivo nel tempo di nessuno

come sembra sia quello presente.

 

Passo dopo passo dipendente!

 

Ciò che io vedo, amo, penso, vivo

è sempre in discussione e relativo.

 

Meno i tuoi baci che bruciano la neve

che pur scuotendo resta sui capelli,

meno che mai il caldo del tuo corpo

quando solo per me si versa in schiuma,

vento, onda, notte fonda, specchio.

 

Sono prigioniero di un sorriso

che molto spesso mi trascina al largo

dove mi perdo,

dove saper chi sono è l’utopia

di uno che si è arreso alla passione,

ai tuoi modi di essere e pensare.

 

 

per sempre nudo

mentre corre il cuore

 

 

Abner©Rossi 26 dicembre 2015

  1. manonellamano
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