Altezze e precipizi


 

Nel correre,

in compagnia della mia stanchezza,

ho provato ad innamorarmi del tempo,

in periodi diversi, stati di diversa coscienza,

frazioni provvisorie, spesso irrisorie,

di catturata felicità.

 

Lui era sempre avanti,

attimo per attimo, a volte arretrava,

si spingeva in gorghi profondi

o verso altezze di desideri futuri

da far precipitare al suolo, falliti.

 

L’ho guardato in faccia nelle sue fughe,

come un perenne traditore invisibile.

 

E lui a me: io sono niente!

 

Tutto è individualità allo stato puro,

orologio biologico, specie, natura…

per semplificare puoi chiamarla vita.

 

E ancora:

puoi trovarmi se vuoi in ciò che non è,

che non è mai stato, che non sarà,

in tutte quelle ipotesi e perfino in epoche

non verificatesi

eppure vere, oneste, sincere,

ma non nate.

 

Non dare a me la responsabilità

delle rughe disegnate nelle tue strade,

non deformo le direzioni dove guardi,

né i tuoi specchi superficiali,

il fiume dove nuoti non è il mio fiume…

non decido gli arrivi, le partenze, gli addii…

 

Ogni tua cellula è sabbia di clessidra,

più decisioni preconfezionate in eliche,

Il resto è caso e risposta!

 

Forse Dio, perché no?

 

E fu pace tra noi.

 —–

Abner Rossi
22 dicembre 2015

lampione  

  1. No trackbacks yet.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: