Intorno è silenzio


Sembran ossa sparse le nubi

cala la nebbia al piano e sommerge

come volontà di silenzio e saluto

per le bagnate foglie del bosso,

per quelle da ruggine cadute.

 

Difficile il pensiero

senza il vento a portarlo,

difficile iniziare dalla fine

senza almeno un canto a testimone.

 

E’ dura ad aprirsi la porta,

duro il sospiro dei cardini,

duro essere come devi,

quando svegliarsi è un po’

come morire.

 

Abner Rossi

giovedì 20 novembre 2015.

cartascritta

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