In autostrada


Sorseggio seduto
ciò che resta delle tue labbra,
dei tuoi respiri brevi, di notte,
sei adesso un pensiero
e la mia voglia moltiplicata
ben oltre il desiderio.

Il ragazzo del distributore
offre, inconsapevole, il modo
per la distanza che ci separa
ora e più tardi
nel traffico e nei chilometri.

il caffè non ha potere stamani,
qui mi ha trovato e qui mi lascia,
nelle pieghe di incredulità
che le tue dita tracciano
di fuoco, d’acqua e dolci ferite
che si affondano mentre rimarginano.

Ho un’idea dell’età
che è più attesa che altro.


I grattacieli e le fabbriche sfilano,
come i campi e le fattorie emiliane,
nel mio andare verso
ciò che mi separa e prepara
a ben altre definizioni.

(La pelle mi contiene
con una fatica nuova
tra grida e romanticismo
inconsueto al mio stile)

Strano come il passato
possa ridursi ad un pugno di tempo,
quando gli odori ti innamorano
e promettono.

Abner Rossi

9 ottobre 2015

abner

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