Dei tuoi campi in fiore


So dei tuoi campi in fiore
e dei tuoi silenzi di porcellana,
degli stereotipi dei fallimenti
quando si smette,
per matematica viltà,
di contare gli anni trascorsi.

So tutto delle secche
dove naufragano anche le lacrime
e delle trappole d’amore
quando, canuto, si misura
con le abitudini.

Non sono arreso.

Non mi arrenderò mai
alle geografie predestinate,
ai porti inevitabili e alle frasi
che si chiudono nello stesso cassetto
del già fatto, già detto, già scartato.

Ho le gambe di allora, credo.
Comunque il mio cuore è saldo.

Non mi spaventa cercarti
dove ti celi sorda
e neppure salire
fino alla stanza della tua solitudine,
trovarti sarà un onore!

Ho ancora addosso il gusto e l’odore
dei miei innamorati vent’anni
e dei tuoi, com’eri e come sei.

Ancora ti amo, ancora ho sete.

Abner Rossi

9 ottobre 2015

Berthe_Morisot_Signora_che_fa_toletta

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