Aprendo le braccia (per San Valentino)


dopo di te,

dovrei stendermi sopra un pavimento,

aprendo le braccia, senza lacrime,

spegnendo la luce, sperando di cedere calore

e che l’abisso mi prenda

dandomi la forza che non ho di scomparire.  

 

Poi la pazzia interrompe il tempo,

sono un freddo dolore che non passa,

un corpo a cui posso dire addio.  

 

Un vuoto a perdere da non restituire,

un’assenza proiettata all’infinito

e non c’è luna dove posso andare.  

 

Se è vero amore sarò vivo e solo.  

Pronto a parlarne e poi tacendo.  

 

Abner Rossi 14 Febbraio 2013 (San Valentino) tombe    

    • MARISA
    • 14 febbraio 2013

    ma è stupenda

    • zini massimo
    • 14 febbraio 2013

    saluti . massimo

    • silvana
    • 14 febbraio 2013

    Grazie……a volte basta così poco per essere felici…..qualcuno ti augura l’amore…….il mio cuore lacrima……ma….si sveglierà dal torpore……ai posteri l’ardua sentenza!!!!

    • che i miei Dei dell’amore ti siano vicini!!
      un abbraccio e molti auguri di felicità
      Abner

  1. ho i brividi perché ho la febbre. O forse la tua poesia?

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