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Teatro

Il grande asino verde – variazioni sul tema della follia


asino-marzo

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Produzione Isabella Network

Via Panciatichi 37/1 – 50127 Firenze

Tel: 339.6538912

paolalandi33@gmail.com

P.I./C.F. 05830970488

Medea e Salomé, due donne andate oltre la storia del loro tempo e giunte fino a noi come personaggi resi mitici dai “tragici” nel primo caso e dai Vangeli nel secondo, condannate a rappresentare, attraverso i propri delitti, il tema della follia al femminile.

Per tornare a raccontare le storie di queste due protagoniste, pur cronologicamente distanti, occorre tener conto di un contesto che, in entrambi i casi, era immerso in un clima di disfacimento e decadenza morale.

Questo è l’intento di Abner Rossi, poeta e autore teatrale che ha scelto per questo progetto intrigante ed originale due degne compagne di viaggio: la Cantattrice Anna Maria Castelli, nota per aver fatto dell’originalità un suo segno distintivo cimentandosi in sfide artistiche sempre di alto livello, come la rappresentazione dell’opera inedita L’Opéra du Pauvre di Léo Ferré, e la pianista ucraina Tatyana Kuzina, esecutrice ed interprete da sempre di pagine ricercate del repertorio classico.

E il grande asino verde?

Avevamo bisogno”, dice l’autore, “di un simbolo irrazionale, probabilmente caro alla latinità, di un animale pseudo-mitologico che potesse descrivere sia la follia dei due personaggi femminili sia quella di interi popoli artefici di una degenerazione collettiva e di una progressiva decadenza dei valori”

STRUTTURA DELLO SPETTACOLO

Primo quadro

Dedicato alla tragedia di Medea (Euripide), il monologo originale di Abner Rossi a lei dedicato, evidenzia quelle parti di un essere umano o di un Popolo che sono scontro tra natura e leggi, irrazionalità e razionalità, passione e asservimento, istinto e sentimenti, Stato e individuo.

Dedicato alla storia di Salomè, il monologo originale dal titolo “Salomè, regina del tempo” scritto da Abner Rossi rilegge una storia di sensualità che non ha uguali nella storia umana e che è parte, ancora oggi e per sempre, dell’essere donna.

Queste le musiche scelte per accompagnare lo spettatore in questi due mondi e due culture apparentemente lontane eppure così sorprendentemente vicine:

Rachmaninov, Elegie Op.3 No 1

Debussy, Clair de lune

De Falla, Serenata Andaluza

Scriabin, 24 Preludes Op. 11 No 2

Secondo quadro

Una sorta di “sforamento epocale” che ci porta nella Germania del 1930, verso la fine della Repubblica del Weimar quando Bertolt Brecht & Kurt Weill scrivono e poi rappresentano a Lipsia “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” e quando la follia sta per diventare follia di massa. Infatti nel loro lavoro non mancano riferimenti ed ammiccamenti: la stessa parola «Mahagon» significa un colore brunetto, come il mogano, molto simile a quello delle camicie naziste. E in questo secondo quadro che si collocano alcuni brani (Surabaya Johnny, Alabama song ma anche La ballata della vita piacevole e La ballata della schiavitù sessuale) che ben rappresentano il clima della decadenza che prepara, appunto, l’avvento del nazismo.

 Brecht

Bertolt Brecht

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biografie artistiche

ANNA MARIA CASTELLI – CANTATTRICE

Cavaliere “Ordine al Merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I) per meriti artistici

Nata a Milano, di origini napoletane e vissuta per molto tempo in Svizzera, inizia a cantare giovanissima. La sua attività artistica è molto intensa, soprattutto all’estero. Uno dei più prestigiosi festival internazionali, il Montreux Jazz Festival che l’ha invitata per due edizioni consecutive, l’ha considerata una fra le prime cinque 5 voci al mondo. Ricercatrice curiosa, alterna al suo interesse per il jazz, il tango, la canzone d’autore, il teatro, il teatro musicale del quale è considerata una delle maggiori interpreti europee.

Nel jazz ha collaborato con Giorgio Gaslini, Gianni Coscia, Renato Sellani, Simone Guiducci, Kyle Gregory, Stefania Tallini, Salvatore Maiore. Interessata alle avanguardie musicali è stata la protagonista impegnata in un progetto di musica elettronica con alcuni ricercatori del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Helsinki.

Nel 2002 è la protagonista, a Vilnius e Kaunas, della prima mondiale assoluta de “L’Opéra du Pauvre“, opera inedita composta per sola voce cantante e recitante, orchestra sinfonica e coro dal grande poeta, compositore e chansonnier francese Léo Ferré, con la Lithuanian State Symphony Orchestra diretta dal M° Massimo Lambertini.

Sempre nel 2002 vince il Premio Musica Europa con “Opéra Tango” con il Gruppo del bandoneonista uruguayo Hector Ulises Passerella. Nel 2005 diventa la protagonista del progetto tuttora in distribuzione “La meravigliosa avventura del tango” al fianco del Premio OscarLuis Bacalov.

Ha partecipato, come protagonista, allo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Giorgio Albertazzi dal titolo “Borges in Tango” (dedicato ai testi poetici di Borges e alle musica di Piazzolla). Sempre in teatro al fianco di Omero Antonutti (attore cinematografico di grande spessore, protagonista dello splendido film dei Taviani, Padre padrone) con “Tu non eri che la notte….two years later” e “Religioni contro” e al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Il Rossetti di Trieste, in un songspiel scritto dal musicologo Gianni Gori che l’ha vista protagonista al fianco dell’attore Mario Valdemarin.

Valente attrice oltre che cantante, nel luglio 2004 viene invitata come artista del genere Teatro Canzone alla prima edizione del Festival “Giorgio Gaber” alla Cittadella del Carnevale di Viareggio. Da allora è protagonista di vari spettacoli dedicati a questo grande autore, fra i quali l’originale “Se io ho perso…chi ha vinto?”, a firma Abner Rossi-Mario Berlinguer e, in occasione del decennale della scomparsa “Hop…la leggerezza: Gaber…dopo Gaber”.

Oltre al Premio Musica Europa riceve nel 2003 il Premio Antigone, 2007 Premio Portovenere Donna, premio prestigioso consegnato nelle edizioni precedenti a donne come Margherita Hack, Franca Valeri, Paola Gassman, Rita Levi Montalcini, Dacia Maraini. Nel 2008 viene insignita dal Presidente Giorgio Napolitano “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana “ per meriti artistici e nel 2010 riceve insieme a Luis Bacalov il premio Ignacio Corsini.

Intensa la sua attività concertistica all’estero con all’attivo oltre 40 Nazioni. Con il progetto “Sous le ciel de Paris – Omaggio a Edith Piaf” è stata ospite della Novosibirsk Chamber Orchestra nel 2011 e nel 2012 ha iniziato un’intensa attività concertistica, sempre in Siberia, con I Virtuosi di Krasnoyarsk.

Ampia la sua discografia: Something to remember (con Gianni Coscia e Renato Sellani) uscito per la prestigiosa e classica etichetta Fonè di Giulio Cesare Ricci, (ristampato nel 2012 in edizione limitata 24kGold e in vinile) “Singing Modugno”, “Fiori d’Amore e d’Anarchia”, “C’est toujours la même chanson” dedicato ai cantautori della “scuola genovese”, “Mare di mezzo – Mediterraneo”, (R)esistere realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Musicologia dell’Università di Helsinki, “Se io ho perso…chi ha vinto?” per l’etichetta “Maremosso Edizioni”.

TATYANA KUZINA (pianista)

La signora Kuzina è una delle più importanti concertiste ucraine. Ha svolto attività concertistica anche in Italia (Firenze, Bologna, Carrara, Roma. Milano etc..), dove adesso risiede e, naturalmente all’estero, come solista, nelle più importanti stagioni concertistiche, collaborando con importanti Orchestre sinfoniche ed Ensemble. Svolgendo la sua importante attività concertistica, ha lavorato con artisti di fama internazionale, oggi in carriera nei più grandi teatri del mondo. In Italia, ha tenuto un Master Class di canto assieme al basso GIORGIO GIUSEPPINI e ha svolto attività concertistica come pianista accompagnatore di cantanti. E’ stata docente di pianoforte e docente come accompagnatore di cantanti presso il Conservatorio “P.Tchaikowsky”di Kiev, ed ha collaborato per quattro anni con il tenore MISHA DIDIK. Ha collaborato con l’Orchestra Nazionale di Stato dell’Ucraina, con il Teatro dell’Opera di Kiev, e con il l’Orchestra Sinfonica di Kiev; ha tenuto nel 2001 un Concerto di gala presso la Ambasciata Russa, e nello stesso anno un Concerto in Vaticano davanti alla presenza di sua Santità Papa Giovanni Paolo II. Ha suonato spesso per molte reti televisive di Stato. Nel 2003 ha svolto una “Cavalleria Rusticana” (5 rappresentazioni) a Lisbona, ed una serie di concerti a Charleroi (Belgio). Ha lavorato con i seguenti artisti : i tenori ALDO BERTOLO, ENRICO NENCI NICOLA LEMANNI ROSSI, il baritono MASSIMILIANO FICHERA, il soprano GIANNA QUENI. Nel 2004 è stata pianista collaboratore al Festival di Torre del lago Puccini e lo stesso anno ha svolto dei concerti in Kiev (Ucraina) con i soprani TATIANA HARAUZOVA, KATERINA STRASHENKO ed il tenore JURY LUKIANENKO. Sempre nel 2004 ha inciso un Cd con il mezzosoprano ALLA GOROBCHENKO. E’ attivissima, nell’ambito della Comunità Europea, nell’organizzazione di scambi culturali tra artisti italiani e artisti dei Paesi recentemente entrati in Europa. E’ stata pianista collaboratore nell’opera “Madama Butterfly” a Santa Margherita Ligure. Ha ultimamente partecipato alla IV°Edizione del Festival Lirico di Carrara assieme al mezzosoprano Alla Gorobchenko, eseguendo un programma su S. Rachmaninov e D. Sostakovich. Ha in preparazione un Cd su i Vier Letzte Lieder (per la Four Songs) con il soprano tedesco SYLVIA KONCZA. Collabora con il Conservatorio di Parma.

Anna Maria Castelli (foto di Massimo Battista)
Anna Maria Castelli (foto di Massimo Battista)

3 risposte su “Il grande asino verde – variazioni sul tema della follia”

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