Il merlo bianco (vicenda realmente accaduta)


Opere pubblicate ai sensi della legge 22 aprile 1941 n° 633, Capo IV, Sezione II, e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l’autorizzazione dell’Autore. La riproduzione, anche parziale, non autorizzata è punita con le sanzioni previste dagli art. 171 1 171 ter della suddetta legge.

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Il merlo bianco (vicenda realmente accaduta)

Abner – D’accordo, sei un merlo bianco, cosa c’è di strano?

Merlo – C’è di strano che devo dimostrare di essere quello che sono, un merlo! Un merlo qualsiasi, semplice, con le ali, come tutti gli altri. Volo, becco i soliti vermi, faccio la corte alle merle anzi, più degli altri, ma mi guardano strano, li vedo gli occhietti dei colleghi che mi traguardano non visti.

Abner – Sarai mica un po’ paranoico? Anche noi uomini siamo di colori diversi, ma non stiamo mica a farcene una malattia, prima forse, ma oggi non più! Qualche volta magari accade, ma sono minoranze, dei cretini innocui.

Merlo – Beh fra gli uccelli è diverso: un merlo albino è visto male, probabilmente sarà la rarità. Tutti si spaventano e mi scansano e così mi fanno sentire più che diverso. E poi scusa, ma cosa ne sai tu di come mi sento? Non sei mica raro come me!

Abner – Per la verità io sono peggio che raro: mi fa schifo il governo, qualsiasi governo, non sopporto gli uomini, bevo schifezze, scrivo, 
tutto quello che leggo mi fa vomitare, le donne mi evitano, vendo tutto quello che scrivo. Infine, quando potrei stare tranquillo, mi sorprendo a parlare con un merlo, bianco per giunta! Io che amo il nero, la notte, le ombre.

Merlo – Sai che un merlo albino è difficile da incontrare? 
C’è chi non ha la fortuna d’incontrarlo in tutta una vita.

Abner – In effetti pare strano anche a me averti incontrato, mi sento un prescelto! 


Merlo – Tu un prescelto? Non esagerare, sei solo un uomo ed anche messo male!

Abner – E tu solo uno scherzo della natura!
Vattene, vola via, per oggi ne ho abbastanza di discorsi e se non avessi bevuto tu non parleresti.

Merlo – Io parlo sempre! Come pensi che si possa dialogare altrimenti tra noi uccelli? Sei tu che non ascolti niente e nessuno. Così sordo come sei puoi soltanto diventare uno scrittore.

Abner – Tu dici?

Merlo – Sicuramente, chi ascolta gli altri non ha nessuna necessità di scrivere!

Abner Rossi

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    • Ciro
    • 14 marzo 2012

    Bellissimo, oserei dire: una favola di Esopo ai giorni mostri!!!!!!

    • dany59
    • 15 marzo 2012

    Si… una fiaba…..e come tutte le fiabe di speciale profondità di pensiero!

    • alessandro
    • 12 maggio 2016

    ho visto un merlo bianco a vimercate

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