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Poesia

Caro Silvio ti scrivo…


Gentilissimo Presidente,

prima di tutto mi scuso per la confidenza del titolo della lettera che Le indirizzo ma, da uomo mediatico quale Lei è, comprenderà certamente che il titolo è importante almeno quanto i contenuti se si vuole attrarre i lettori.

La lettera personale che Le indirizzo prende spunto dal fastidio che Lei ed il suo Partito avete provato per le manifestazioni di giubilo e felicità che molte persone hanno testimoniato davanti alla sua Residenza di Palazzo Grazioli e davanti al Quirinale in occasione delle sue dimissioni da Presidente del Consiglio dei Ministri e, quindi, della caduta del suo Governo.

Non mi stupisce che queste manifestazioni l’abbiano sorpresa, scatenando il risentimento di molte personalità a Lei vicine, compreso il “Segretario” Angiolino Alfano ma, al tempo stesso, devo confessarle che né io né molti altri italiani come me,  riusciamo a comprendere il vostro stupore.

Pur non identificandomi nello stile adottato dai manifestanti in questione, non posso esimermi dall’analizzare le motivazioni di tali manifestazioni:

1) Lei è stato il Presidente del Consiglio più discusso e controverso nella storia della Repubblica italiana.

2) Lei è stato il Presidente del Consiglio che ha maggiormente umiliato e ridicolizzato L’Italia nel mondo.

3) Lei ha una concezione molto “ad personam” della politica, delle Istituzioni e delle regole portanti della convivenza civile che, nel nostro caso, sono rappresentate dalla Carta Costituzionale la quale, Le ricordo, è nata dalla lotta di liberazione nei confronti del nazifascismo. Il suo modello di potere piuttosto semplicistico, aggiungo io, è: Voi (Popolo) eleggetemi come Capo “dell’Azienda Italia” ed io mi occuperò di voi.

4) Lei è il proprietario della maggioranza delle Tv commerciali, di molti Quotidiani e Settimanali ed ha occupato impropriamente gran parte delle Tv di Stato con il preciso scopo sia di accaparrarsi la maggioranza degli introiti pubblicitari, sia di ridurre a zero la qualità dei programmi per fare dell’ignoranza la sua bandiera.

5) Lei è quel Presidente del Consiglio che ha firmato pubblicamente un “contratto con gli italiani” che doveva ridurre le tasse e fare dell’Italia un’Isola felice. L’Italia (Le ricordo che siamo casomai una penisola) invece, non solo non è felice ma si è trovata improvvisamente, e mi scuso per l’espressione, “in mutande”, sia in termini di dignità e orgoglio nazionale sia in termini economici , nonostante Le sue rassicurazioni e quelle dei suoi Ministri.

6) Lei è quel Presidente del Consiglio che ha permesso (e talvolta sostenuto) il vilipendio dei simboli a me più cari come il Tricolore, la Costituzione, il Parlamento della Repubblica da parte di “personaggi” incapaci di mettere in fila tre parole in una corretta lingua italiana.

7) Lei è quel Presidente del Consiglio che ha messo in campo come Ministri – salvo rarissime eccezioni – personaggi impresentabili,  nazionalmente ed internazionalmente. Vorrei, sinceramente, esimermi dal ricordarLe dei nomi, ma che ne dice di: Brunetta, Gelmini, Carfagna, Rotondi, Santanché, Calderoli, Brambilla e…e…e?

8) Lei è quel Presidente del Consiglio che ha moltiplicato le poltrone di Vice Ministro (Sottosegretari) come merce di scambio della fedeltà al suo potere.

9) Lei è quel Presidente del Consiglio che ha perso, nelle recenti elezioni amministrative, Comuni importanti come Milano e Napoli ed è quel Presidente del Consiglio che è stato “sommerso” da milioni di voti nel recente Referendum.

10) Lei è quel Presidente del Consiglio che ci ha portato nel caos finanziario di questi giorni per le lotte intestine del suo Governo e per i suoi ripetuti ed incomprensibili attacchi alla moneta unica europea.

11) Lei è, infine,  quel Presidente del Consiglio che ormai da quasi due anni viene evitato da qualsiasi Personalità europea come  fosse un portatore di virus letali. E lei, Le ricordo, rappresentava il nostro Paese.


Finisce qui la mia lettera a Lei diretta. Spero che Lei abbia apprezzato che io non abbia fatto riferimento ai suoi scandali ed ai suoi vizi (spesso da Lei e dai Suoi spacciati per “Virtù”). Non creda però che anche questi non siano stati motivo di umiliazione profonda…almeno per me che le scrivo.



Per tutti questi motivi io credo che le manifestazioni di giubilo e felicità all’atto delle sue dimissioni siano state legittime o almeno comprensibili e abbiano evidenziato, in noi italiani, un profondo cambiamento.

Io, per esempio, sento che adesso posso ricominciare a parlare di dignità e di liberazione con i miei figli. 


La prego, Sig. Presidente, se proprio lei deve raddoppiare lo sforzo per trasformare questo Paese, lo faccia occupandosi di recuperare la sua dignità di uomo.

Abner Rossi 


9 risposte su “Caro Silvio ti scrivo…”

Condivido tutto, Abner…sono però alquanto stupita che nell’ultimo suo discorso mediatico (oggi), prima delle consultazioni di domani, il Tizio in questione, si proponga di raddoppiare gli sforzi per il bene dell’Italia…e non abbandoni il suo desiderio di onnipotenza… in questo sostenuto da quei mercenari di Alfano, Cicchitto e simili….Che Dio ce ne liberi per sempre

Marta scusa, non avevo letto che hai sollevato prima di me la discussione sull’indignità di angiolino alfano sul festeggiamento degli Italiani sulla dipartita del premier e del suo governo, hai linkato alcune immagini ke testimoniano quelle scene del 6 Febbraio 2008 e te ne sono grato xkè io le ho cercate come ho cercato anke l’immagine dello scontrino fiscale sulla spesa per le bottiglie di champagne stappate per quell’occasione sia alla camera ke al senato.
Purtroppo qquell’immagine non riesco a trovarla, testimonierebbe ke anke in quell’occasione quei signori parlamentari del centro destra spesero denaro pubblico nostro.

Condivido, aggiungendo, anche se il registro della lettera non lo consentirebbe, che dopo essermi sentita dare della “cogliona” per anni, cospargerLe il cammino dell’uscita di scena con petali di rose sarebbe stato pretendere troppo.
E condivido anche il consiglio finale: si occupi di Lei, e della Sua famiglia
(ammesso che ne abbia ancora una).

Anch’io condivido, tranne per questo “adesso posso ricominciare a parlare di dignità e di liberazione…

”

Carissimo Abner perdonami
Questa tua lettera nel contenuto esprime un valore corrisponde esattamente a ciò che avrei voluto scrivere io ne una sillaba in più ne una meno ma non ho potuto fare perchè sono un ex barrocciaio e da ragazzo ho ricevuto si una buona educazione da parte dei miei genitori ma come istruzione un pò meno ma questo è dipeso solo da me, mentre la tua diplomazia è indiscutibilmente invidiabile.
Quindi ti chiedo scusa perchè sarà mia intenzione farla girare naturalmente senza modificarne ne l’origine ne tantomeno il testo però voglio solo aggiungere e lo scrivo soltanto in questa occasione che sull’indignazione di angiolino alfano per il giubilo della folla davantti al Quirinale, il segretario del pdl oltre che essere meno puritano, dovrebbe essere più onesto e raccontare ciò che accadde il 6 Febbraio 2008 data in cui cadde il Governo Prodi, stesse scene davanti al Quirinale, caroselli di auto in tutte le città e in più, scena vista da me in diretta tv che mai potrò dimenticare, in entrambe le camere, deputati e senatori del pdl brindarono con bottiglie di champagne acquistate con i nostri denari…Abner ricordo di aver visto sul web anche lo scontrino fiscale di quelle bottiglie, un’ammontare di 1000 euro.
Ti saluto caramente

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