Era solo ieri
Quei gioiosi giovedì
da fine giugno a settembre
quando una tromba d’ottone
suonava l’appello
ed un colorato carretto a pedali
arrivava dalla città con i gelati
e una stanga di ghiaccio da grattare
e mescolare con menta o limone.
Quei luminosi e spensierati giorni
di sole a picco e corse di ragazzi,
di urla confuse e risa e nomi dimenticati
di ginocchia contuse, magliette sporche
e giochi inventati al momento
quando bastava nascondersi
per scoprire l’amicizia o il nemico.
Prima del ritorno di mio padre
terribilmente giovane nei miei ricordi
prima dell’odore del cibo
prima dell’odierno rimpianto.
Abner Rossi
27 Luglio 2012

Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
Il cono da 10 lire, già era una festa
nostalgica e magica questa poesia fa riscoprire rumori, colori, umori, sapori dimenticati solo apparentemente e accantonati nella mente,come gioielli nascosti da indossare ogni tanto per recuperare un po’ della magia perduta
riapre tanti dolcissimi ricordi!!! proprio bella!!