L’appartenenza


Mi serve più silenzio questa sera,

parto per un viaggio che ho già fatto,

ma questa volta parto ad occhi aperti,

con mani aperte e poche presunzioni.

 

Quello che cerco è merce che non costa,

fa parte della terra su cui vivo,

sono le voci di gente che non conta,

gente da poco, che nessuno ascolta.

 

Gente invisibile e anima del mondo,

gente che suda per tirare avanti,

per farsi spazio, per avere un nome,

avere pace, senza differenze.

 

Non c’è futuro senza il loro sogno,

eppure il loro sogno non fa storia

non viene scritta e non si tramanda

la storia vera degli ultimi del mondo.

 

Se devo dire io li preferisco

a quelli che sui libri sono scritti.

 

E’ breve il mio viaggio questa sera

ed è più breve ogni volta che lo faccio.

La prima volta…ero un ragazzo

era una sera, era un’altra storia

avevo in me la smania di affermare

la mia importanza, ciò che avrei lasciato

 

come segnale della mia presenza.

 

Ora sto attento a non lasciare tracce,

ma solo il segno di un’appartenenza.

 

Abner Rossi

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    • Annamaria Rossi Bufo
    • 3 novembre 2011

    Perfetta per questi giorni. Totalmente condivisibile. Da leggere e rileggere.

  1. concordo con Annamaria :-)

    • rosalba arriu
    • 4 novembre 2011

    senza presunzioni… posizione ideale per ricevere tanto

  2. Bellissima poesia ,un canto personale ed universale ,un anelito alle verita’ ultime che ci devono accompagnare , se vogliamo andarcene con la consapevolezza di aver toccato almeno per un po’ anche il dolore degli altri e non solo il nostro .

  3. Quello che succede è solo il non capire che per come va il mondo abbiamo avuto solo la fortuna di nascere da questa parte ma no possiamo distruggere il loro sogno di eguagliarsi a noi

  4. mi sento di appartenere a quella stragrande maggioranza silenziosa, condivido il tuo pensiero caro Abner. E’ bello camminare in punta di piedi, meno tracce lasciamo, più rispetto avremo dalle generazioni che verranno.

  5. una notte molto fredda.

  6. Paola Andrisani
    E’ straordinario come riesci a far capire l’essenza dell’appartenenza.
    Quella che passa inosservata, paragonabile ad una giovane e vergine fanciulla che per il bene comune si ritira in un Carmelo! Prega e lavora per la societa’ che nemmeno sa di essa!
    Mi congratulo vivamente con te!

  7. :-)))))))))))))))))))))))

    • laura egidi
    • 6 luglio 2012

    Appartenere agli ultimi è un grande onore perchè sono loro che fanno la Storia

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