Eppure (mi sento felice)
Eppure
Di fianco siepi di spine,
sassi sul viottolo che ha sostituito
strade rapide, sicure e asfaltate
con le mie sicurezze provvisorie,
in alto nubi scure di scetticismo
antico.
Cacciata della speranza
inesistente e non vergine ragazza!
Eppure mi sento felice, tuttora bambino,
che conta i suoi anni col volto segnato
d’amore, dal vento e dal mare
con passi già fatti, oggi più incerti…
lenti come un amore canuto
che lotta ogni giorno per essere vero.
Eppure mi sento felice, tuttora bambino,
che vive, sorride, scherza e si astiene
da ulteriori disegni futuri.
Abner Rossi
19 maggio 2013
Poesia depositata SIAE






