Solo per un caso non ti ho persa


 

Quelle tue rughe fatte d’espressione,

quegli occhi fondi come l’universo,

quel tuo sapere come sono fatto,

la tua pazienza, i tuoi temporali,

la classe innata, il mio rozzo andare.

 

Ci conosciamo soltanto da un minuto

e solo per un caso non ti ho persa.

 

Non credo tu sia stata fortunata

un burbero amante non è di compagnia,

al massimo può fare un’alleanza,

un patto di durata indefinita,

un accordo privo di regole.

 

Ci legò un abbraccio, poi un bacio,

(entrambi inesistenti in natura)

e fu mistero:

 

 

sono trascorsi venticinque anni!

 

Abner Rossi.

30 ottobre 2014

mani-pugno

Odierne umanità


 

Braccia:

con movimento unidirezionale

atte solo a prendere…

 

Mani: intransigenti e presuntuose,

curate con creme d’erbe zingare,

vietate per carezze.

 

Le unghie,

nonostante mille attenzioni,

crescono adunche, come rostri

pronti all’arrembaggio.

 

Le gambe:

molli e comunque incerte

disponibili solo per passi

di gambero.

 

Occhi: bucano prede sullo sfondo,

in primo piano solo ombre.

 

Gli organi interni digeriscono sassi,

soprusi, abbandoni, violenze.

 

L’inconscio sorride

ormai incomprensibile e distante,

soprattutto immerso, sepolto

sotto escrementi e fango.

 

Amore è prezzolato, fiducia scomparsa,

dignità rappresa come latte rancido.

 

Della mente non scrivo,

essa fu….

 

Anima:

venduta…

nella migliore delle ipotesi.

 

Abner Rossi

29 ottobre 2012

televisore

pensieri ubriachi


 

Una pisciata dietro un cassonetto

di fronte a un condominio di sei piani

(trasparenti lapidi di vetro, luci accese

come se morte non volesse buio..)

 

Gonfio di vino,

sommerso nella noia fino al collo

mentre trasloco in via disperazione.

 

Dio quanto vorrei distrugger tutto,

mettere fine a questa antica farsa,

tirare giù dal cielo questa notte,

mettere le mie mani intorno al collo

di tanta gente che recita a soggetto

in un copione che non è più vita.

 

La nausea aumenta e piove fantasia

ho tante voglie che non son poesia,

parlo una lingua che non ha parole

solo la strada mi fa compagnia,

quel taxi sgangherato che traballa

con dentro una puttana a fine corsa…

 

in tutto un mondo di periferia.

 

Abner Rossi

data di pubblicazione: 29 ottobre 2014

lecce

The shivering of my soul


 

Inescapable winter,

today you are wandering within me.

Shivering my soul, memories,

a long time chill, ink.

 

We shall share a long season,

drenched with lack

though hoping for rebirth.

 

I know what you aim for,

The needful sleep.

I take what is bound to die

and what comes to life again.

 

And yet it is too soon,

I still yearn for warmth.

 

Arcangela Rossi traduce Abner Rossi

Brividi d’anima”

28 ottobre 2014

santospirito4

Poesia


 

Chiedere al cuore

                    se è venuta sera,

qual’è l’età che vive

                    e quale amore,

chiedergli in quale tempo

                    sta vivendo.

 

Se il sangue è vivo.

Se scorre lesto e caldo.

Se ha tirato i remi in barca

                     e si riposa.

 

Dormire confidando nella sorte

o battersi con furia con la morte.

 

Per quali sorprese sto muovendo?

Sognare, cedere il passo,

ingraziarsi le ombre, fingere?

 

O aprire ancora e ancora

lesti gli occhi, rapido respiro?

Meritorio quel bacio che risveglia,

meritorio quel pozzo, dove speranza

diventa fantasia, e dove quel che è vivo,

fresco, fecondo, sempre grida.

 

Grazie a quei passi che scalano pareti,

a quelle mani che affondano nel nulla

e a quel nulla che si fa parola.

 

Abner Rossi

26 ottobre 2014

pollok

 

 

Amorose ipotesi


 

Parlami del tempo amore mio

 

potremo così dipinger le viole

tenere in mano diamanti di pioggia

giocare con il vento nei capelli,

lasciare strade basse e affollate

per sentieri alti pieni di profumi.

 

Aspettare, abbracciati,

che notte arrivi presto.

 

E poi amore, amore, amore…

unica rima che non mi stanca mai.

 

Abner Rossi

23 ottobre 2014

bacio

Brividi d’anima


 

Inevitabile inverno

oggi mi passeggi dentro.

Brividi d’anima, ricordi,

antichi freddi, inchiostro.

 

Condivideremo un’epoca

lunga, fatta d’assenza,

dove rinascita si spera.

 

Conosco il tuo scopo,

il sonno necessario,

accetto ciò che muore

e la vita futura che rinasce.

 

Ma oggi è troppo presto,

ho ancora bisogno di calore.

 

Abner Rossi

21 ottobre 2014

vecchio

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