Dans l’amour


 

Poi parleremo d’altro

amore mio.

 

Ora si tratta di vincere l’inverno

di stare al gioco e vivere da soli,

credendo in una nuova primavera.

 

Ti amo ancora come fosse giugno,

non ho bisogno di rose e di viole

e le cicale non fanno compagnia.

 

Bacia il tuo uomo, ama i tuoi figli,

non dimenticare.

 

Abner Rossi

22 novembre 2014

donnaparigi

Se una sera


 

Se una sera così

fatta di luci ballerine,

di stelle lacrimanti umidità,

provi a guardar Firenze

e non ti muovi,

ti accorgerai che il tempo

non trascorre…

 

sei in un film

che ancora non hai visto,

una poesia

che non è stata scritta,

in una vita

che non hai vissuto.

 

 

o forse sei soltanto

innamorato.

 

Abner Rossi

22 novembre 2014

san-miniato

La più bella donna del mondo


 

Maria pensiero e sogno,
Maria sonno arretrato,
Maria il cui respiro
mi innamora.

Maria bacio, corpo.
Maria amante antica,
Maria fiore socchiuso
e nascosto.

Maria bambina fresca,
Maria domani.
Maria vento e tempesta,
sangue che pulsa,
grotta e nascondiglio.

Maria per sempre
Maria ombra fedele,
Maria odalisca.

Maria lacrima chiara,
seme, betulla.

Abner Rossi.
21 novembre 2014

borsa

La formula della felicità


 

due parallele

un punto

l’idea di un incontro

il caso

il momento giusto

e tutto è pronto.

 

Abner Rossi

20 novembre 2014

tentazione1

Il dire e il fare


 

Questo tintinnar di sonagli

sempre più simili a catene.

Questa doppiezza infida

tra pensiero e parola.

Questo vento di palude

rancido come carne imputridita.

Questi sogni diluiti

e questo amore minuscolo

spacciato sui viali.

Questi colori annacquati

in mercati di braccia.

Questo inutile tempo

senza storia.

Si va ormai brancolando

evitando il senso di essere,

volere, decidere.

Si va senza tracce,

senza vedere, senza…

in girotondi di morte.

Quando anche il niente

sarebbe qualcosa

da offrire al futuro.

Abner Rossi.

19 novembre 2014

penna

Così è


Ci si muove così verso domani

con qualcosa di nuovo e un po’ di antico,

con un capello in più che tende al grigio,

con un giorno che sfuma nella notte,

un tramonto appena consumato…

 

Sento l’odor del pane cotto a legna,

un sanguigno bicchiere di buon vino,

i tuoi baci leggeri e le tue cosce…

 

E che il tempo si fermi!

 

Che morte faccia pure ciò che vuole.

 

Abner Rossi

17 novembre 2014

abner-notte2

Somiglianze


 

Abbandonato

sullo spigolo destro

di una sporca credenza,

sembra una mummia

con quella muffa verde

morta al fondo.

 

Una volta è stato un brindisi,

l’inaugurazione di una vita a due…

 

nell’unico bicchiere di cristallo.

 

Lo guardo spesso

per la sua simbolica solitudine,

unicità e disperazione.

 

A volte ci parlo

come fosse un amico,

è così che mi sento…di sera

in questa casa.

 

Abner Rossi

14 novembre 2014

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